INV. No 696
L’universo, come l’infinito, lo vediamo a pezzi
2009
OGGETTI MULTIPLI
OGGETTI
TECNICA: Taglio su zerbino
DIMENSIONI: 201 × 420 × 1,8 cm
N. ESEMPLARE: Fuori serie
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: O_2009_696
NOTE:

Durante i suoi ultimi mesi di vita, Fabio Mauri realizza cinque zerbini di grandi dimensioni che riportano intagliate altrettante frasi1, pensieri in forma di opera, leggibili in negativo grazie al contrasto col pavimento. Il pubblico è invitato a camminarci sopra, a consumarli, a farli sparire.
Lo zerbino è un oggetto liminale, segna il varco di una soglia; come lo schermo, è membrana tra due mondi, portatore di contenuti che si plasmano nell’interazione con lo spettatore: «Gli Zerbini, da calpestare, quasi un’ultima spiaggia. Stesi all’entrata della Galleria Rizzo, calpestati sino a scomparire. Sopravviveranno le parole, i concetti, le rielaborazioni o interpretazioni degli stessi avventori, passanti; sopravviverà la memoria della parola calpestata come evento»
2. Dal nucleo originale, Mauri fece realizzare per ciascuno degli Zerbini altri cinque esemplari, ad eccezione di Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo, che fu eseguito in sole due copie.

1. Le cinque frasi sono: «Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo»; «Non ero nuovo»; «L’arte fa perché è storia e mondo»; «L’universo, come l’infinito, lo vediamo a pezzi»; «Forse l’arte non è autonoma».
2. F. Mauri,
Etc. L’ultima parola, in “Flash Art”, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 50.


Esposizioni:

2009, Spoleto, Rocca Albornoziana, Amore e Psiche. Storyboard di un mito, 27 giugno – 30 agosto, a cura di Miriam Mirolla.

2009, Monfalcone (Gorizia), GC.AC. – Galleria Comunale d’Arte Contemporanea,
Fabio Mauri, 10 ottobre – 1 novembre, a cura di Andrea Bruciati.

2013, Torino, Palazzo Barolo,
Amore e Psiche: La favola dell’anima, 27 marzo – 16 giugno, a cura di Elena Fontanella.


Bibliografia:

Fabio Mauri. Etc., catalogo della mostra (Galleria Michela Rizzo, Venezia), a cura di Vittorio Urbani, Lampi di stampa, Milano 2009, p. 48 (ill.).

Fabio Mauri,
Etc. L'ultima parola, in “Flash Art”, anno XLII, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 50.

dOCUMENTA (13). Das Begleitbuch / The Guidebook, catalogo della mostra (Museum Fridericianum, Kassel), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Hatje Cantz, Ostfildern 2012, p. 92 (ill.).

dOCUMENTA (13). Das Logbuch / The Logbook, catalogo della mostra (Museum Fridericianum, Kassel), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Hatje Cantz, Ostfildern 2012, p. 161 (ill.).

Laura Cherubini,
Zerbini, in Fabio Mauri. Ideologia e memoria, a cura di Studio Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2012, pp. 157-158, 162 (ill.).

Fabio Mauri, catalogo della mostra (Fundación PROA, Buenos Aires), a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Buenos Aires 2014, p. 64 (ill.).

Gino De Dominicis: works from the collection of Guntis Brands, catalogo della mostra (Università degli Studi "La Sapienza", Roma), a cura di Christopher Griffin, Luxembourg & Dayan, London 2017, p. 9 (ill.).


L’universo, come l’infinito, lo vediamo a pezzi, 2009
Foto: Giorgio Benni, 2024