INV. No 694
Non ero nuovo
2009
OGGETTI MULTIPLI
OGGETTI
TECNICA: Taglio su zerbino
DIMENSIONI: 201 × 420 × 1,8 cm
N. ESEMPLARE: Fuori serie
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: O_2009_694
NOTE:

Cinque zerbini di grandi dimensioni riportano intagliate altrettante frasi1, pensieri in forma di opera, leggibili in negativo grazie al contrasto col pavimento. Realizzati da Fabio Mauri a poche settimane dalla morte, gli zerbini portano incise cinque definitive dichiarazioni sull’arte, sull’artista, sull’universo: il pubblico è invitato a camminarci sopra, a consumarli, a farli sparire.
Lo zerbino è un oggetto liminale, segna il varco di una soglia; come lo schermo, è membrana tra due mondi, portatore di contenuti che si plasmano nell’interazione con lo spettatore: «Gli Zerbini, da calpestare, quasi un’ultima spiaggia. Stesi all’entrata della Galleria Rizzo, calpestati sino a scomparire. Sopravviveranno le parole, i concetti, le rielaborazioni o interpretazioni degli stessi avventori, passanti; sopravviverà la memoria della parola calpestata come evento»
2. Per ciascuno degli zerbini Mauri fece realizzare cinque esemplari, ad eccezione di Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo, che fu eseguito in sole due copie.

1. Le cinque frasi sono: «Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo»; «Non ero nuovo»; «L’arte fa perché è storia e mondo»; «L’universo, come l’infinito, lo vediamo a pezzi»; «Forse l’arte non è autonoma».
2. F. Mauri,
Etc. L’ultima parola, in “Flash Art”, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 50.


Esposizioni:

2009, Venezia, Galleria Michela Rizzo, Fabio Mauri: etc., 4 giugno – 20 settembre, a cura di Martina Cavallarin.

2009, Monfalcone (Gorizia), GC.AC. – Galleria Comunale d’Arte Contemporanea,
Fabio Mauri, 10 ottobre – 1 novembre, a cura di Andrea Bruciati.

2014, Buenos Aires, Fundación PROA,
Fabio Mauri, 6 settembre – 23 novembre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio.

2016-2017, Bergamo, GAMeC,
Fabio Mauri: Arte per legittima difesa, 7 ottobre 2016 – 15 gennaio 2017, a cura di Giacinto Di Pietrantonio.

2019, Herning, Heart Museum,
Fabio Mauri: The End, 23 marzo – 25 agosto, a cura di Michael Bank Christoffersen.


Bibliografia:

Fabio Mauri, Etc. L'ultima parola, in “Flash Art”, anno XLII, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 50.

dOCUMENTA (13). Das Logbuch / The Logbook, catalogo della mostra (Museum Fridericianum, Kassel), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Hatje Cantz, Ostfildern 2012, p. 161 (ill.).

Laura Cherubini,
Zerbini, in Fabio Mauri. Ideologia e memoria, a cura di Studio Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2012, pp. 157-158, 162 (ill.).

Fabio Mauri, catalogo della mostra (Fundación PROA, Buenos Aires), a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Buenos Aires 2014, p. 65 (ill.).

Raja El Fani,
Godfathering political art, in “Damn”, n. 50, Gent, maggio-giugno 2015, p. 98 (ill.).

Fabio Mauri. Arte per legittima difesa, catalogo della mostra (GAMeC, Bergamo), a cura di Giacinto Di Pietrantonio, GAMeC Books, Bergamo 2016, p. 104 (ill.).


Non ero nuovo, 2009
Foto: Giorgio Benni, 2024