DIMENSIONI: Variabili
Scritta: 67 × 354 cm
Lampada: 170 × 30 × 30 cm
PROVENIENZA: Fabio Mauri Estate, Roma; Bergamin & Gomide, São Paulo
COLLEZIONE: Cristiano Guimarães, San Paolo del Brasile
CATALOGO: O_1990_573
Sulla base in ferro di una lampada stile liberty, posizionata vicino a una parete bianca, è accesa una lampadina collegata a un lungo cavo elettrico che disegna sul muro la scritta in corsivo “On the Liberty”, terminando nella presa di corrente. L’opera fu installata per la prima volta nel giardino d’inverno della casa di Patrizia e Alberto Rambaldi in occasione della mostra Interno / Esterno alla Galleria Carini di Firenze e venne inaugurata con una performance del pianista e compositore Antonello Neri che suonò brani di Erik Satie, Silvio Mix, Virgilio Mortari, Alberto Savinio, Alban Berg, Anton Webern, Franco Evangelisti, Giacinto Scelsi e sue composizioni.
“Liberty” è lo stile che connota la base della lampada la quale sembra citare, a sua volta, la torcia di The Statue of Liberty, la Statua della Libertà americana, soggetto caro a Fabio Mauri fin dagli anni settanta (cfr. ad esempio inv. 809) ma anche le navi da trasporto “classe Liberty”, principali unità navali da carico usate dai paesi Alleati nel corso della seconda guerra mondiale.
1990, Firenze, Galleria Carini, Fabio Mauri: Interno / Esterno, 19 maggio – luglio (itinerante: 1990, Roma).
1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.
1997, Klagenfurt, Kunsthalle, Fabio Mauri. Male e bellezza / Das Böse und das Schöne, 24 aprile – 30 giugno, a cura di Arnulf Rohsmann.
2003, Tourcoing-Lille, Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains, Fabio Mauri – L’écran mental, 1 marzo – 27 aprile, a cura di Dominique Païni.
2009, Spoleto, Rocca Albornoziana, Amore e Psiche. Storyboard di un mito, 27 giugno – 30 agosto, a cura di Miriam Mirolla.
2013, Torino, Palazzo Barolo, Amore e Psiche: La favola dell’anima, 27 marzo – 16 giugno, a cura di Elena Fontanella.
2015, New York, Hauser & Wirth, East 69th Street, Fabio Mauri. I was not new, 5 marzo – 2 maggio, a cura di Olivier Renaud-Clément.
2015, Istanbul, Istanbul Modern, Saltwater: a theory of thought forms. 14th Instanbul Biennial, 5 settembre – 1 novembre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev.
2017, San Paolo del Brasile, Bergamin & Gomide Gallery, Fabio Mauri: Senza Arte, 11 marzo – 29 aprile.
Fabio Mauri. Interno / Esterno, catalogo della mostra (Galleria Anna D’Ascanio, Roma e Galleria Carini, Firenze), a cura di Lara-Vinca Masini, Alberto Boatto, Roma / Firenze 1990, p. 62 (ill.).
Lucilla Meloni, Fabio Mauri , in “Opening”, anno VIII, n. 23, Roma, ottobre 1994, p. 7 (ill.).
Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, p. 248 (ill.).
“Pluri Verso”, anno 1, n. 2, a cura di Mauro Ceruti, Milano, marzo 1996, p. 48 (ill.).
Fabio Mauri: Male e bellezza – Das Böse und das Schöne, catalogo della mostra (Kunsthalle, Klagenfurt), a cura di Arnulf Rohsmann, Klagenfurt 1997, p. 118 (ill.).
Giuseppe Varchetta, Le tracce dello sguardo, Luca Sossella Editore, Roma 2001, p. 131 (ill.).
Fabio Mauri. L’écran mental, catalogo della mostra (Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains, Tourcoing-Lille), a cura di Dominique Païni, Lille 2003, p. 95 (ill.).
Tuzlu su / Saltwater, catalogo della mostra (Istanbul Modern, Istanbul), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Yapı Kredi Publications, Istanbul 2015, pp. 286-287 (ill.).
“il Fatto Quotidiano”, Roma, 9 settembre 2015, p. 23.
Lorenzo Madaro, Lungo viaggio nell'archivio di Fabio Mauri, in “Arte”, n. 581, Milano, gennaio 2022, p. 126 (ill.).