INV. No 533
Zia Ines
1997
OPERE A PARETE AGGETTANTI
TECNICA: Oggetti vari su ferro
DIMENSIONI: 100 × 70 × 22 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: PT_1997_533
NOTE:

Su una lastra in ferro patinata con grafite sono avvitati trentacinque tondini lunghi all’incirca 12 cm a formare una griglia di sette righe per cinque colonne. Su questa matrice si dispongono diversi oggetti appesi o appoggiati: un corso di lingua tedesca su disco, un gancetto per giarrettiera, una custodia per affila-rasoio in cuoio, un temperamatite da tavolo, una ciocca di capelli rossi, una camera d’aria, tre bobine per pellicole Agfa, una spazzola metallica, due pezzi di pneumatico a forma di croce, la custodia di una macchina fotografica in cuoio, una macchinetta taglia-capelli di marca Juwe, due rocchetti in ceramica bianca, un elemento sagomato in legno, un microfono militare T-26 degli anni quaranta, un libro di propaganda nazista1, del mastice avvolto in una carta di giornale, un isolatore elettrico in vetro, una pietra per affilatura coltelli, un aculeo, una spirale anti-zanzara, una mensolina costituita da una pietra affila-coltelli che sostiene una fotografia vintage e del poliuretano espanso, una maniglia di valigia in cuoio, un sandalo da donna con zeppa.
L’opera, esposta per la prima volta accanto ad
Appendiarte (inv. 532) nella mostra
Autobiografia come teoria (inv. 2171), è descritta dall’artista nell’omonimo testo: «Ricostruisco una mia Zia Ines, degli anni ’20, avventurosa pecora nera della famiglia, dispendiosa, ma, fatti i conti, una ragazza moderna fuori tempo». La zia Ines viene inoltre citata da Fabio Mauri anche nel testo dell’installazione Preistoria come storia (inv. 901): «La sorella maggiore [del padre] Ines, andata sposa al Marchese Cavalletti, fuggì con il cantante Gabré, emulo di Rodolfo Valentino».

1. Il libro è Hitler mi ha detto di Hermann Rauschning, ex primo ministro nazional-socialista dello stato libero di Danzica (1944).


Esposizioni:

1997-1998, Milano, Studio Casoli, Fabio Mauri: Autobiografia come teoria, 12 novembre 1997 – 12 gennaio 1998.

1998, Castelluccio di Pienza (Siena), Galleria La Tartaruga,
Picnic o Il buon soldato, 5 settembre – 11 ottobre, a cura di Benedetta Origo, Plinio De Martiis.

1999, Barcellona, Fundació “La Caixa”,
La meva cosina Marcella i la guerra civil, 29 gennaio – 21 marzo, a cura di Martí Peran.

2005-2006, Roma, La Nuova Pesa,
Murato Vivo, 12 dicembre 2005 – 21 gennaio 2006, a cura di Giacomo Zaza.

2008, Torino, Galleria Martano,
Fabio Mauri: L’insolubile, 7 novembre – 23 dicembre.

2013, Venezia, Galleria Michela Rizzo,
Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, 23 settembre – 14 dicembre.


Bibliografia:

Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, catalogo della mostra (Galleria La Tartaruga, Castelluccio di Pienza, Siena), a cura di Plinio De Martiis, Editrice DonChisciotte, San Quirico d’Orcia (Siena) 1998, p. 40 (ill.).

Franco Di Matteo,
Fabio Mauri. Non pensare, osserva, in “Arte contemporanea”, anno II, n. 5, Roma, gennaio-febbraio 2007, p. 81 (ill.).

Fabio Mauri. L’insolubile, catalogo della mostra (Galleria Martano, Torino), a cura di Liliana Dematteis, Torino 2008, p. 50 (ill.).

Fabio Mauri,
Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, p. 109 (ill.).

Fabio Mauri,
Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 376, 379 (ill.).


Zia Ines, 1997