DIMENSIONI: 112 × 23,5 × 23,5 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Collezione privata
CATALOGO: O_1998_523
Su una base in ferro patinato con grafite, una porzione di pasta al nero di seppia non cucinata riempie un piatto di ceramica bianca, essenziale e robusto come le stoviglie usate nelle mense. L’opera fece parte della mostra-installazione Picnic o Il buon soldato (inv. 3204), contraltare del fumante piatto di pasta e fagioli della performance Il rancio (inv. 3526).
1998, Castelluccio di Pienza (Siena), Galleria La Tartaruga, Picnic o Il buon soldato, 5 settembre – 11 ottobre, a cura di Benedetta Origo, Plinio De Martiis.
1999, Barcellona, Fundació “La Caixa”, La meva cosina Marcella i la guerra civil, 29 gennaio – 21 marzo, a cura di Martí Peran.
2013, Venezia, Galleria Michela Rizzo, Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, 23 settembre – 14 dicembre.
2014-2015, Rovereto (Trento), Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, La guerra che verrà non è la prima, 4 ottobre – 20 settembre.
2015-2016, Londra, Hauser & Wirth, Fabio Mauri. Oscuramento. The wars of Fabio Mauri, 11 dicembre 2015 – 6 febbraio 2016, a cura di Olivier Renaud-Clément.
Fabio Mauri, Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, p. 116 (ill.).
Fabio Mauri, Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 369, 371 (ill.).
Eugenio Viola, Fabio Mauri, coscienza critica del tempo, in “Arte”, Milano, gennaio 2016, p. 127 (ill.).