DIMENSIONI: 57 × 37,5 × 5 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: PT_1997_519
Una tavoletta di plastica con caratteri in gomma è posizionata su una lastra rettangolare disposta al centro di un quadro in ferro patinato con grafite. Due sigari toscani spezzati e altri caratteri tipografici si dispongono liberamente nello spazio intorno. «Ho lavorato 20 anni nell’editoria. Giornalmente si correggevano le bozze di un unico libro: “Terra e/o Dio”. Il sigaro, il filo di fumo, in cielo e terra, segnava il tempo. Un vizio, quello del tempo. Se non la smette, mi farà morire»1. L’opera fece parte della mostra-installazione Autobiografia come teoria (inv. 2171) in cui Fabio Mauri presentava, su pannelli del medesimo formato e della stessa fattura, composizioni di oggetti legati alla sua storia personale.
1. F. Mauri, Autobiografia come teoria, 1997, testo in mostra, inedito, Archivio Fabio Mauri, Roma.
1997-1998, Milano, Studio Casoli, Fabio Mauri: Autobiografia come teoria, 12 novembre 1997 – 12 gennaio 1998.
2010-2011, Trieste, Castello di Miramare, Fabio Mauri: Un sognatore della ragione, 3 dicembre 2010 – 27 febbraio 2011, a cura di Roberto Alberton.
2013, Venezia, Galleria Michela Rizzo, Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, 23 settembre – 14 dicembre.
2016-2017, Bergamo, GAMeC, Fabio Mauri: Arte per legittima difesa, 7 ottobre 2016 – 15 gennaio 2017, a cura di Giacinto Di Pietrantonio.
Fabio Mauri. Arte per legittima difesa, catalogo della mostra (GAMeC, Bergamo), a cura di Giacinto Di Pietrantonio, GAMeC Books, Bergamo 2016, p. 54 (ill.).