Sedia: 94 × 59 × 69 cm
Disegno: 151 × 191 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: I_2002_3740
Installazione composta dall’opera del 1971 Sedia in pelle ebrea – Norimberga 1941 (inv. 323) e dal disegno tecnico a grandezza naturale della stessa, di cui si riportano la proiezione ortogonale e quella prospettica. Il disegno fu realizzato da Mauri nel 2001 e definito dall’artista «post-progetto», a sottolineare il rovesciamento dell’usuale successione esecutiva.
Nell’installazione, la sedia si dispone esattamente sotto la sua veduta prospettica, instaurando un dialogo tra l’oggetto e la sua rappresentazione1 ed evidenziando contestualmente la meticolosa progettualità dell’ideologia nazifascista: «In Ebrea l’operazione è fredda. E indelicatamente culturale. Ricompio con pazienza, con le mie mani, l’esperienza del turpe. Ne esploro le possibilità mentali. Estendendone l’atto, invento nuovi oggetti fatti di nuovi uomini. Intralcio di sfuggita la sicurezza laica del “design” contemporaneo così fiducioso nel “progresso”»2.
1. A tal proposito si confronti anche Parquet con sfera del 1992 (inv. 3544).
2. F. Mauri, Ebrea, ciclostilato, 1971, pubblicato in F. Mauri, Scritti in mostra: L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di F. Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, p. 29.
2002-2003, Roma, Macro – Museo d’Arte Contemporanea Roma, Ipotesi di collezione, 11 ottobre 2002 – 11 gennaio 2003.
2009, Martina Franca (Taranto), Palazzo Barnaba, Metessi 2: una storia in cerca di diversità impreviste, 31 gennaio – 14 marzo, a cura di Gabriele Perretta.
2023-2024, Rivoli (Torino), Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fabio Mauri. Esperimenti nella verifica del Male, 16 dicembre 2023 – 24 marzo 2024, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Sara Codutti, Marianna Vecellio.