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INV. No 3526
Il rancio
1998
PERFORMANCE CON PROIEZIONE
PERFORMANCE CON INSTALLAZIONE
PERFORMER: Un ragazzo, due ragazze
PROIEZIONE: Grigory Naumovich Chukhray, Ballata di un soldato , 1959
Pellicola 16mm, bianco e nero, sonoro, 88 min.
PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Una cucina da campo, una pentola con pasta e fagioli, brocche con acqua e vino, piatti e stoviglie, uno sgabello, un libro, un proiettore 16mm
DURATA: Variabile, 45-90 minuti circa
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, video
RE-ENACTMENTS:
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: P_1998_3526
NOTE:

Un giovane soldato in uniforme mescola a fuoco lento un rancio di pasta e fagioli su una cucina da campo militare. Poco più in là una ragazza seminuda siede su uno sgabello sfogliando una rivista dei tempi di guerra mentre sulla schiena le viene proiettato il film Ballata di un soldato: «Un militare ottiene una licenza. Abbandona il fronte attraverso retrovie di guerra. Incrocia forme di vita sospese, un po’ di natura intatta, la fame placata, qualche cenno di allegria, trova persino il grandissimo amore, fino a giungere in vista del suo paese. La guerra accorcia le distanze tra vita e morte. Quella fuga attraverso il disastro è stata un’avventura intensa, segretamente felice. Il viaggio è stato lungo, la licenza è bruciata. Abbraccia la madre. Deve ripartire»1.
Quasi fosse una di quelle «forme di vita sospese», una ragazza in vestaglia compare lieve tra il pubblico, offrendo bicchieri di vino e le porzioni del rancio che il giovane provvede a ripartire. Incroci di sguardi, piccoli cenni e ammiccamenti tra il soldato e la ragazza lasciano intendere un’intesa, forse un amore, o un ricordo lontano, oniricamente evanescente. Il pubblico viene servito, mangia, beve, partecipa alla scena.
Intorno a loro, ceste ordinate e assemblaggi di oggetti bellici compongono la mostra-installazione
Picnic o il buon soldato (inv. 3204): la guerra è mostrata «nell’ordine del suo design, più che nei suoi strazianti effetti»2, natura morta dal sapore ormai vintage. I giovani performer, trait d’union fra passato e presente, riportano il tema alla sua attualità.

1. F. Mauri, Introduzione, in Picnic o Il buon soldato, catalogo della mostra (Galleria La Tartaruga, Castelluccio di Pienza, 1998), a cura di B. Origo, P. De Martiis, Editrice DonChisciotte, San Quirico d’Orcia 1998, p. 7.
2. Ibid.


Esposizioni:

1998, Castelluccio di Pienza (Siena), Galleria La Tartaruga, Picnic o Il buon soldato, 5 settembre – 11 ottobre, a cura di Benedetta Origo, Plinio De Martiis.

1999, Barcellona, Fundació “La Caixa”,
La meva cosina Marcella i la guerra civil, 29 gennaio – 21 marzo, a cura di Martí Peran.

2013, Venezia, Galleria Michela Rizzo,
Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, 23 settembre – 14 dicembre.

2014-2015, Rovereto (Trento), Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto,
La guerra che verrà non è la prima, 4 ottobre – 20 settembre.

2015-2016, Londra, Hauser & Wirth,
Fabio Mauri. Oscuramento. The wars of Fabio Mauri, 11 dicembre 2015 – 6 febbraio 2016, a cura di Olivier Renaud-Clément.


Bibliografia:

Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, catalogo della mostra (Galleria La Tartaruga, Castelluccio di Pienza, Siena), a cura di Plinio De Martiis, Editrice DonChisciotte, San Quirico d’Orcia (Siena) 1998, p. 7.

Fabio Mauri. La meva cosina Marcella i la guerra civil, catalogo della mostra (Fundació “La Caixa”, Barcellona), a cura di Martí Peran, Barcelona 1999, p. 11, 13, 16 (ill.).

Pilar Bonet,
El buen soldado, in “Lapiz”, n. 154, Madrid 1999, p. 40 (ill.).

Angelo Trimarco,
L’arte e l’abitare, Editoriale Modo, Milano 2001, pp. 66-67.

Katja Lambert,
L'etica dell'estetica. L'arte totale di Fabio Mauri e la sua "memoria responsabile", in “Luxflux”, 2001 (http://www.luxflux.net/MEGAZ/1/articmo.htm), (ill.).

Elisabetta Catalano,
Le fotografie, a cura di Laura Cherubini, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2005, p. 222 (ill.).

Fabio Mauri,
Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 376, 378, 380 (ill.).

Elisabetta Catalano,
Work with Fabio Mauri, a cura di Laura Cherubini, Maretti Editore, Milano 2013, pp. 134-140 (ill.).

Marco Vallora,
Il tragico picnic del buon soldato di Mauri, in “La Stampa”, Torino, 25 novembre 2013, p. 30 (ill.).

“Sette”, n. 38, Milano, 20 settembre 2013, p. 112 (ill.).

“Exibart”, Roma, 19 novembre 2013 (https://www.exibart.com/lavagna/la-lavagna-la-storia-a-due-voci-fabio-mauri-e-alfredo-jaar/), (ill.).

La guerra che verrà non è la prima, catalogo della mostra (Mart – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto), Electa, Milano 2014, p. 135, p. 370 (ill.).

Lea Vergine,
Tremla mq di conflitti in un tacito sbigottimento, in “Alias”, Roma, 26 ottobre 2014, (ill.).

Massimo Melotti,
L’età della finzione: Arte e società tra realtà ed estasi, Bollati Boringhieri, Torino 2018, copertina (ill.).


Il rancio, 1998
Foto: Yuma Martellanz, 2015
Il rancio, 1998
Foto: Claudio Abate, Castelluccio di Pienza 1998
Il rancio, 1998
Foto: Yuma Martellanz, London 2015
Il rancio, 1998
Foto: Yuma Martellanz, London 2015