INV. No 3525
A Gino
1999
INSTALLAZIONI
COMPONENTI: Sedia in legno, iscrizione su vetro
DIMENSIONI: Site-specific
COLLEZIONE: Opera dispersa
CATALOGO: I_1999_3525
NOTE:

Edicola Notte è stato uno spazio espositivo nel cuore di Roma Trastevere curato dall’artista H.H. Lim. Una galleria di sette metri per uno, introdotta da una porta-vetrina inaccessibile al pubblico, Edicola Notte accendeva le sue luci tutte le sere quando gli altri musei e le altre gallerie chiudevano: una sorta di “edicola” notturna del contemporaneo, come una delle tante aediculas (letteralmente “tempietti”) che ancora popolano i vicoli romani.
Invitato a realizzare un’opera per la galleria, Fabio Mauri decide di dedicare la sua “sacra rappresentazione” all’amico artista Gino De Dominicis scomparso pochi mesi prima, e sospende, sulla parete di fondo, una sedia a citazione dell’opera
L’immortale, l’invisibile e il luogo (1989).
Sulla porta a vetri, scritta a mano, una dedica, semplice e inequivocabile: “A Gino, Fabio”. «La scomparsa di Gino è simile a una mostra non vista, e geniale, di cui si sente dire. Una spina più che un compianto. Quasi troppo formalizzata, e completamente inattesa. Una mostra irraggiungibile. Giorni prima, alle otto (uscivo per farmi delle lastre in un laboratorio di analisi), nella strada deserta incontrai Gino, accurato, elegante, nero. Data l’ora insolita per entrambi, gli feci gesti vivaci di saluto. Gino non rispose. Si accostò, mi tese una mano e disse: “Ciao, Fabio Mauri”, scandendo le parole. Ne fui contrariato. Quell’incontro era diverso da ogni altro, in cui ci abbracciavamo, ridevamo, o mi sollecitava a combinare una “pappa” serale, o proponeva, lui, io, e (sempre) Prini, di mettere in vendita operine a un miliardo l’una, in casa sua, o mia. Proseguii senza voltarmi. Quindi, dopo giorni, la notizia inverosimile della sua morte, e lo sgomento. Lentamente si fa strada una comprensione. Forse Gino mi parlava dalla sua sedia elevata. Da lì salutava, me almeno, con oggettività. […] Mi torna e ritorna in mente una frase che mi disse una volta al ristorante Bolognese: “Io funziono meglio di lontano”. Forse è vero, porcocane. Funziona più che bene. E la cosa non mi conforta, mi addolora. Devo capire»
1.

1. F. Mauri, Gino De Dominicis, Roma 20 maggio 1999, testo inedito, Archivio Fabio Mauri, Roma.


Esposizioni:

1999, Roma, Edicola notte, galleria Vicolo del Cinque, A Gino, dal 29 aprile.


Bibliografia:

De Dominicis: un ricordo, in “Trovaroma”, Roma, 29 aprile – 5 maggio 1999, p. 34.

Cecilia Cirinei,
Vetrina d'arte. Fabio Mauri a Edicola Notte, in “la Repubblica”, Roma, 30 aprile 1999, p. 11.

Anna isabella Squarzina,
Edicola Notte, in “Fronteretro”, anno I, n. 3, Roma, maggio 1999, p. 2.

Edicola notte, in “AR”, anno XXXVIII, n. 50, Roma, novembre-dicembre 2003, p. 51 (ill.).


A Gino, 1999
Edicola notte, Roma
Foto: Claudio Abate, 1999
A Gino, 1999
Edicola notte, Roma
Foto: Claudio Abate, 1999
A Gino, 1999
Edicola notte, Roma
Foto: Claudio Abate, 1999