DIMENSIONI: 201 × 420 × 1,8 cm
N. ESEMPLARE: 2/5
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: O_2009_3377
Cinque zerbini di grandi dimensioni riportano intagliate altrettante frasi1, pensieri in forma di opera, leggibili in negativo grazie al contrasto col pavimento. Realizzati da Fabio Mauri a poche settimane dalla morte, gli zerbini portano incise cinque definitive dichiarazioni sull’arte, sull’artista, sull’universo: il pubblico è invitato a camminarci sopra, a consumarli, a farli sparire.
Lo zerbino è un oggetto liminale, segna il varco di una soglia; come lo schermo, è membrana tra due mondi, portatore di contenuti che si plasmano nell’interazione con lo spettatore: «Gli Zerbini, da calpestare, quasi un’ultima spiaggia. Stesi all’entrata della Galleria Rizzo, calpestati sino a scomparire. Sopravviveranno le parole, i concetti, le rielaborazioni o interpretazioni degli stessi avventori, passanti; sopravviverà la memoria della parola calpestata come evento»2. Per ciascuno degli zerbini Mauri fece realizzare cinque esemplari, ad eccezione di Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo, che fu eseguito in sole due copie.
1. Le cinque frasi sono: «Nessun segno particolare di cultura è fuori da un testo generale storico e nessun testo generale storico o interpretazione di mondo è fuori dall’enigma più generale dell’universo»; «Non ero nuovo»; «L’arte fa perché è storia e mondo»; «L’universo, come l’infinito, lo vediamo a pezzi»; «Forse l’arte non è autonoma».
2. F. Mauri, Etc. L’ultima parola, in “Flash Art”, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 50.
2015, New York, Hauser & Wirth, East 69th Street, Fabio Mauri. I was not new, 5 marzo – 2 maggio, a cura di Olivier Renaud-Clément.
2017, Roma, Villa Medici, Fabio Mauri: Incontro, performance e presentazione di opere con Andrea Viliani e Laura Cherubini, 30 novembre.
2019, Herning, Heart Museum, Fabio Mauri: The End, 23 marzo – 25 agosto, a cura di Michael Bank Christoffersen.
2020, Parigi, New Galerie, ROSTA: Perché un pensiero intossica una stanza?, 12 settembre – 14 novembre, a cura di Olivier Renaud-Clément.
Fabio Mauri. Etc., catalogo della mostra (Galleria Michela Rizzo, Venezia), a cura di Vittorio Urbani, Lampi di stampa, Milano 2009, p. 47 (ill.).
Fabio Mauri, Etc. L'ultima parola, in “Flash Art”, anno XLII, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 50.
dOCUMENTA (13). Das Logbuch / The Logbook, catalogo della mostra (Museum Fridericianum, Kassel), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Hatje Cantz, Ostfildern 2012, p. 161 (ill.).
Laura Cherubini, Zerbini, in Fabio Mauri. Ideologia e memoria, a cura di Studio Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2012, pp. 157-158, 160-161 (ill.).