PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Uno specchio, un tavolino, uno sgabello, due lampade, due appendiabiti con grucce, indumenti ed effetti personali della performer
DIMENSIONI: Variabili
Specchio: 100 × 30 × 0,6 cm
Tavolino: 13 × 90 × 30 cm
Sgabello: 45 × 30,6 × 31,2 cm
Appendiabiti con grucce: 160 × 150 × 35 cm
DURATA: Variabile
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, video
RE-ENACTMENTS: Sì
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
COMODATO: Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
CATALOGO: P_1992_3325
Una ragazza siede davanti allo specchio. Sul tavolino i suoi trucchi e accessori; dietro di lei, a destra e a sinistra, due appendiabiti con il suo guardaroba personale. La performer si trucca, si veste, si spoglia, si riveste cambiando accessori, oscillando tra diverse possibilità di sé stessa, in un continuo travestimento e mutamento d’immagine.
Senza titolo fu presentata per la prima volta nel 1992 allo Studio Casoli di Milano insieme ai re-enactments di Ebrea (inv. 3476) e Ideologia e natura (inv. 3324).
«Il tema era la scomparsa attuale del corpo, come base di identità, trasferito nei simulacri, nella moltitudine dei rivestimenti. Il corpo non più come primo testo con cui dimostrare la violenza, la passione, il pensiero. Questa performance, se affiancata ad altre più antiche, come Ideologia e natura o Ebrea, risulta diversa. La nudità è un costume d’epoca. Si cancella come dato ultimo di realtà-verità. Subisce una trasformazione apparentemente esterna da parte della moltitudine dei segni, delle ibridazioni e dei potenziali travestimenti che la società contemporanea di continuo offre. Il corpo diviene un manichino del corpo»1.
1. F. Mauri, Senza titolo, in Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 1994), a cura di C. Christov-Bakargiev, M. Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, p. 259.
1992, Milano, Studio Casoli, Fabio Mauri. 3 performances, 8 aprile, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev.
2016-2017, Napoli, Museo Madre, Retrospettiva a luce solida, 26 novembre 2016 – 6 marzo 2017, a cura di Laura Cherubini, Andrea Viliani.
2017-2018, Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Dalla caverna alla luna, 8 aprile 2017 – 28 gennaio 2018, a cura di Stefano Pezzato.
Giacinto Di Pietrantonio, Fabio Mauri. L'Eroica, Studio Casoli, in “Flash Art”, n. 169, Giancarlo Politi Editore, Milano, estate 1992, p. 101 (ill.).
Fabio Mauri, Senza Titolo 1992, in Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 259-261 (ill.).
Shape your body, catalogo della mostra (Galleria La Giarina, Verona), a cura di Luigi Meneghelli, La Giarina, Verona 1994, pp. 49-50.
Fabio Mauri, Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, pp. 246-255 (ill.).
Valérie Da Costa, Fabio Mauri: le passé en actes, Les presses du réel, Dijon 2018, n. 73, p. 135 (ill.).