DIMENSIONI: 71 × 43 × 6 cm
ISCRIZIONI: Firmato al verso in alto a destra «Fabio Mauri»
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Collezione privata, Milano
CATALOGO: S_1972_3303
Schermo aggettante in tela “millerighe” inserito in una cornice a cassetta con fondo in cartone rivestito della stessa stoffa. Sul cartone, impaginato in basso verso destra, il titolo dell’opera è riportato con lettere trasferibili Letraset in carattere gotico tedesco.
«Lina Sotis» è uno dei quaranta “pensieri” che Mauri riporta su altrettanti schermi nella mostra-installazione Warum ein Gedanke einen Raum verpestet? / Perché un pensiero intossica una stanza? (inv. 700): parole per diversi motivi significative, disposte in ordine sparso, come in un flusso di coscienza.
1972, Roma, Galleria Seconda Scala, Warum ein Gedanke einen Raum verpestet?, dal 10 novembre.
1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.
Fabio Mauri, Note su "zeichen-ung" (Warum ein Gedanke einen Raum verpestet?), in “Proposta”, n. 2-3, luglio-ottobre 1972, pp. 36-37 (ill.).
Marcella Cossu, Warum ein Gedanke einen Raum verpestet? / Perché un pensiero intossica una stanza? 1972, in Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 138-139.