DIMENSIONI: 70 × 99,5 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: S_1968_1924
Schermo-disegno caratterizzato da una cornice nera dipinta lungo i bordi del foglio che definisce un “campo di proiezione” bianco entro cui campeggia il disegno di uno schermo nero che, a sua volta, ne contiene un altro. Al centro dello schermo più piccolo, la scritta gialla «IN MORTE» eseguita a spruzzo (cfr. anche inv. 982) riecheggia la locuzione «THE END» (o «FINE»), leitmotiv dell’opera di Mauri: «Negli schermi, fin dall’inizio, compare a volte la scritta “The End”, come compare, compariva, usava e un po’ ancora usa nei film. È la morte (mi viene chiesto più volte da anni)? Può darsi. Anzi è certo, perché è certa la morte. Ma è anche un segnale di delimitazione di una storia, di una moralità racchiusa in un tempo narrativo. Ogni opera, in effetti, estrae dal caso o del senza fine della vita, dalla sua inesplicabile inspiegabilità una porzione di senso attuale»1.
1. F. Mauri, Arte e cinema, intervista con G. Di Pietrantonio, in Perché non parli?, a cura di G. Di Pietrantonio, F. Guerisoli, G. Scardi, Silvia Editrice, Milano 2010, p. 195.
2019, Herning, Heart Museum, Fabio Mauri: The End, 23 marzo – 25 agosto, a cura di Michael Bank Christoffersen.
2020, Bologna, Fiera – Galleria Michela Rizzo, Arte fiera, 23-26 gennaio.