INV. No 1136
Dramophone
1976
INSTALLAZIONI CON PERFORMANCE
PERFORMANCE CON INSTALLAZIONE
PERFORMER: Fëdor Fëdorovič Šaljapin Jr., sette ragazzi, un cane
PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Un grammofono, un giradischi, tre disegni Dramophone , un cesto di garofani rossi, due fotografie di grande formato, una poltrona
DURATA: Sconosciuta
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, appunti di lavoro
RE-ENACTMENTS: Nessuno
CATALOGO: P_1976_1136
NOTE:

Azione in tre atti o “stazioni” presentata allo Studio d’arte Cannaviello di Roma nelle date del 5, 8 e 11 maggio 1976. Nelle tre stanze della galleria si susseguono altrettanti momenti performativi. Nella prima stanza, intitolata Pessimismo, un cane, vivo, stava di fronte a un grammofono, rappresentazione eloquente del dipinto di Francis James Barraud divenuto il logo di una famosa casa discografica con lo slogan “La voce del padrone”. Appeso alla parete sopra di loro, un disegno su carta con dei cerchi concentrici disegnati a matita: è «L’universo/disco già registrato: la storia come già impressa, in cerchi, attorno all’abnorme emblema»1.
Nella seconda “stazione” campeggiavano alle pareti due gigantografie, una del poeta Vladimir Majakovskij, l’altra del dittatore Victoriano Huerta. Sette giovani performer «cantano e ballano, tra le due attenzioni, la loro stessa grazia»
2, mentre in mezzo alla stanza un cesto di garofani rossi campeggia sul pavimento, simbolo di vita, di lotta, di sangue, forse anche di morte. La “stazione” s’intitola Scetticismo e dolore, riferendosi a quei giovani usati come «corpo di massacro (per ragioni di natura, per ragioni di cultura, a causa del tempo e della storia, di già inscritte nel mondo/disco, che li sottrae alla condizione stessa di giovinezza, esponendoli quali sperimentatori diretti di utopia)»3. Nell’ultima stazione, Cinismo, psicologia e virtù razionale, sedeva, su una poltrona a fiori, il settantasettenne Fëdor Fëdorovič Šaljapin Jr., figlio del celeberrimo basso russo, che raccontava le vicissitudini di una vita attraversata da grandi avvenimenti storici: l’infanzia sotto il regime degli zar, la Rivoluzione d’Ottobre, l’ascesa del nazismo in Germania, l’America del New Deal, lo sbarco degli Alleati in Europa… «Chi ha sopravvissuto a lungo è sopravvissuto al Caso e alla Storia. Entrambi incidenti». La sua testimonianza è «memoria proiettata, perché scorge solo presente. In una sequenza simulata, opera un naturale smontaggio della trama in segmenti di presente. Ricopre l’inclinazione del destino che ne è il primo circuito storico di senso. […] Di fronte al passato-presente, la condizione dell’io è metastorica»4.
L’azione non verrà più ripetuta in questa forma. Nel 1994, per la retrospettiva alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Fabio Mauri riproporrà
Dramophone in forma d’installazione, attivata il giorno dell’inaugurazione da Bella Levensohn, in arte Cha Landres, amica e collaboratrice di Šaljapin, che lesse un testo in sua memoria dialogando in russo con l’attore Dimitri Tamarov che interveniva dal pubblico (cfr. inv. 3328).

1. F. Mauri, Dramophone 1976, in Imprinting: sperimentazione e linguaggio, a cura di C.M.Benveduti, T. Catalano, F. Falasca, autoproduzione, Roma 1976, p. 157.
2. Ivi, p. 158.
3. Ibid.
4. Ivi, p. 160.


Esposizioni:

1976, Roma, Studio d’Arte Cannaviello, Dramophone (azione), in Fabio Mauri. Dramophone, 5, 8, 11 maggio.


Bibliografia:

Catalogo nazionale Bolaffi. Segnalati Bolaffi 1977 - 59 artisti scelti da 60 critici, vol. III, n. 12, Giulio Bolaffi editore, Torino 1976, p. 110 (ill.).

Trigon 77, catalogo della mostra (Landesmuseum Joanneum, Graz), Graz 1977, s.p. (ill.).

L’Esperienza. Orientamenti attuali del lavoro artistico, catalogo della mostra (Palazzo Pretorio, Certaldo, Firenze), a cura di Lara-Vinca Masini, Firenze 1977, s.p. (ill.).

Fabio Mauri,
Dramophone, in “Imprinting / R”, Roma, ottobre 1977, pp. 157-161 (ill.).

“Auttrib 17139”, anno 1, n. 2, Uffici per la Immaginazione Preventiva, Roma, settembre 1978, copertina (ill.).

Alberto Petracca,
Performance, in “Arab news weekly”, anno 2, n. 1, Roma, 27 novembre 1978, p. 7 (ill.).

Imprinting: dicembre 1975 - marzo 1979, a cura di Carlo Maria Benveduti, Tullio Catalano, Franco Falasca, Roma 1979, pp. 157-161 (ill.).

“Documenti per l’arte contemporanea”:
Fabio Mauri: Che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte, n. 11, a cura di Simonetta Lux, Il Bagatto, Roma 1984, pp. 24-25 (ill.).

Francesca Alfano Miglietti,
Arte Pericolosa, Prearo Editore, Milano 1991, p. 144 (ill.).

Carolyn Christov-Bakargiev,
Fabio Mauri. Un appello all'emozione dell'intelligenza, in “Flash Art”, n. 170, Giancarlo Politi Editore, Milano, ottobre-novembre 1992, p. 76 (ill.).

Marcella Cossu,
Dramophone. 1976, in Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 175-180 (ill.).

Roma in mostra 1970-1979, catalogo della mostra (Palazzo delle Esposizioni, Roma), a cura di Daniela Lancioni, Edizioni Joyce & Co., Roma 1995, p. 99.

Fabio Mauri: Male e bellezza – Das Böse und das Schöne, catalogo della mostra (Kunsthalle, Klagenfurt), a cura di Arnulf Rohsmann, Klagenfurt 1997, p. 46 (ill.).

Utopie quotidiane: L’uomo e i suoi sogni nell’arte dal 1960 a oggi, catalogo della mostra (PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano), a cura di Vittorio Fagone, Angela Madesani, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2002, pp. 130-131.

Elisabetta Catalano,
Le fotografie, a cura di Laura Cherubini, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2005, pp. 224-229 (ill.).

Fabio Mauri,
Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, pp. 48-51 (ill.).

Fabio Mauri,
Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 177-182 (ill.).

Elena Volpato,
Fabio Mauri: starting from the end, in “Mousse”, n. 29, Milano, estate 2011, p. 143 (ill.).

Federica Boràgina,
Fabio Mauri. Che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte, Rubbettino editore, Catanzaro 2012, pp. 65-68, n. 11 (ill.).

Elisabetta Catalano,
Work with Fabio Mauri, a cura di Laura Cherubini, Maretti Editore, Milano 2013, pp. 42-47 (ill.).

Fabio Mauri 1968-1978, catalogo della mostra (Fondazione Malvina Menegaz, Castelbasso, Teramo), a cura di Laura Cherubini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2018, pp. 30-33 (ill.).


Dramophone, 1976
Foto: Elisabetta Catalano, 1976
Dramophone, 1976
Foto: Elisabetta Catalano, 1976
Dramophone, 1976
Foto: Elisabetta Catalano, 1976
Dramophone, 1976
Foto: Elisabetta Catalano, 1976
Dramophone, 1976
Foto: Elisabetta Catalano, 1976