DURATA: Sconosciuta
DOCUMENTAZIONE: Fotografie
RE-ENACTMENTS: Nessuno
CATALOGO: P_1995_1053
La performance Zaire prende il titolo dal paese d’origine del coro di una comunità cristiano-africana che usava animare le liturgie in una chiesa nei pressi dello studio di Fabio Mauri a Roma. Affascinato e incuriosito dal timbro e dalle sonorità di quelle voci, l’artista chiede al coro di esibirsi in una sua performance, lasciandolo completamente libero di cantare secondo i propri riti e tradizioni, senza nessuna regia, intromissione o prova. In Zaire la performance coincide con il rito, che viene “esposto” inalterato, objet trouvé animato, ri-presentazione dell’incontro dell’artista con una spiritualità intimamente africana.
«Scusatemi, sono bianco. Il coro dello Zaire alle mie spalle non è un coro professionale, è un coro solo reale, direi. Cantano le loro preghiere con la mente e il corpo. Qualcosa che mi ha impressionato. L’occidente bianco non lo sa fare. Qui l’unità non è frutto di studio, è consueta. Molto naturale, come si vede. Qui non c’è prova. Questa performance non è architettata. È vista e presa (il mio studio a Roma si affaccia sopra la Chiesa dove il coro dello Zaire si raduna due volte la settimana). Dapprima pensavo fosse un disco, poi sono sceso a vedere: sentivo parlare su queste note, un “rap” gutturale con cui il coro dialogava. Ho visto, ho chiesto a Padre Bita e a Aknma Leon, presidente, ed eccoci qui. Senza prova»1.
Nel 1995, a L’Aquila, il coro si esibì durante la mostra Ad usum fabricae davanti all’organo della
chiesa di San Domenico, in dialogo con l’installazione L’arte ha persino incertezza, non la musica
(cfr. inv. 899). La performance fu ripetuta a Roma due anni dopo, nella chiesa del coro a piazza Pasquino; i cui curatori, critici e addetti ai lavori che erano stati invitati ad assistere a una performance di Fabio Mauri, si ritrovarono astanti di un rito.
1. F. Mauri, Zaire, 1997, inedito.
1995, L’Aquila, Chiesa di San Domenico, Ad usum fabricae, 23 settembre – 23 ottobre, a cura di Gianni Fileccia, Tullio Catalano.
1997, Roma, Chiesa Arciconfraternita Piazza di Pasquino, Zaire 2, 23 marzo.
Ad usum fabricae, catalogo della mostra (Chiesa di San Domenico, L’Aquila), Edizioni De Luca, Roma 1995, p. 37 (ill.).
Luciano Marucci, Fabio Mauri , in “Juliet”, n. 77, Trieste, aprile-maggio 1996, p. 45 (ill.).
Katja Lambert, L'etica dell'estetica. L'arte totale di Fabio Mauri e la sua "memoria responsabile", in “Luxflux”, 2001 (http://www.luxflux.net/MEGAZ/1/articmo.htm), (ill.).
Barbara Esposito et al., Incontro con Fabio Mauri, in Accademia ’05. Un album di esercizi, a cura di Mariano Apa, Accademia di Belle Arti, L’Aquila 2006, p. 185.
Fabio Mauri, Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 361-366 (ill.).