PROIEZIONE: Sergej Ejzenstejn, Aleksandr Nevskij , 1938
Pellicola 16mm, bianco e nero, sonoro, 112 min.
DIMENSIONI: 150 × 50 × 400 cm circa
Secchio: 60 × 40 × 40 cm
Base in metallo: 28,5 × 29 × 52 cm
Latte: 40 litri circa
Valigetta porta pellicola: 37,5 × 42,5 × 5,5 cm
Proiettore con sagomatore: 92 × 20 × 63 cm
Diffusore audio: 25 × 12 × 15 cm
Cavalletto: 78 × 48 × 110 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: PR_1975_919
Installazione composta da un proiettore 16mm appoggiato su un cavalletto che, attraverso un tubo sagomatore di cartone, proietta il film Aleksandr Nevskij di Sergej Ejzenstejn sulla superficie bianca di circa quaranta litri di latte. Il liquido è contenuto in un vecchio secchio da lattaio, appoggiato al suolo su una base di metallo che lo tiene inclinato.
Girato alla fine degli anni trenta, il film è una ricostruzione storica ambientata nella Russia del XIII secolo e racconta, in chiave allegorica e antinazista, le gesta del principe Aleksandr Nevskij che guidò un’armata di contadini contro i Cavalieri Teutonici del Sacro Romano Impero sbaragliandoli sul lago Peipus. Scrive Fabio Mauri: «Mi piace molto la filmografia allegorica, come può essere Aleksandr Nevskij di Ejzenstejn: qui è in gioco tutta una retorica contro la guerra, composta con una tale finezza, abilità, un’epicità così da bambini, in un certo senso, che non si può non ammirare questa bravura estrema»1. E aggiunge: «Solo il cinema può dare una scena come la cavalcata dei guerrieri teutonici. Certo, la pittura italiana ha prodotto con Paolo Uccello, Leonardo e Michelangelo delle scene di battaglia straordinarie, ma la cavalcata di questi guerrieri dall’elmo espressionista è una cosa meravigliosa. E allora se non capisco interamente il senso, ne afferro un pezzo che mi è sufficiente per la comprensione»2.
Proiettate sul latte, le immagini si trasformano in materia organica, viva: «L’opera è fatta in modo che la gente passando, strusciando, dà al latte una sua ondulazione che sembra naturale o prodotta da qualche ventilatore nascosto e invece è la gente che la muove e imprime dolcemente una sorta di allegoria di un’unità biologica ideale tra buoni umani»3.
1. F. Mauri in M. Silvi, Conversazione con Fabio Mauri, in M.R. Sossai, Film d’artista, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2008, p. 112.
2. Ibid.
3. F. Mauri in Perchè non parli? Le discipline dell’arte contemporanea raccontate dagli autori, a cura di G. Di Pietrantonio, F. Guerisoli, G. Scardi, Silvia Editrice, Cologno Monzese 2010, p. 193.
1975, Roma, Teatro in Trastevere, Senza Ideologia: Azione di Fabio Mauri dal ciclo Oscuramento, 9 dicembre.
1976, Milano, Galleria Toselli, Senza, 18 maggio.
1978, Vancouver, Pumps Gallery, Without, 24 settembre.
1978, Toronto, A Space, Fabio Mauri at A Space, 11-12 ottobre.
1980, Roma, Spazio Uno, 17 film d’artista, 6-14 maggio.
1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.
1996, Los Angeles, MOCA – The Museum of Contemporary Art, Hall of Mirrors: Art and Film since 1945, 16 marzo – 28 luglio, a cura di Kerry Brougher.
1996-1997, Columbus, Wexner Center for the Arts, Hall of Mirrors: Art and Film since 1945, 20 settembre 1996 – 5 gennaio 1997, a cura di Kerry Brougher (itinerante: 1996, Los Angeles).
1997, Roma, Palazzo delle Esposizioni, La stanza degli specchi: Arte e film dal 1945, 2 luglio – 1 settembre, a cura di Kerry Brougher (itinerante: 1996, Los Angeles).
1997-1998, Chicago, MCA’s Contemporary Art Circle, Hall of Mirrors: Art and Film since 1945, 11 ottobre 1997 – 21 gennaio 1998, a cura di Kerry Brougher (itinerante: 1996, Los Angeles).
2003, Tourcoing-Lille, Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains, Fabio Mauri – L’écran mental, 1 marzo – 27 aprile, a cura di Dominique Païni.
2012, Milano, Palazzo Reale, Fabio Mauri – The End, 19 giugno – 23 settembre, a cura di Francesca Alfano Miglietti.
2016-2017, Napoli, Museo Madre, Retrospettiva a luce solida, 26 novembre 2016 – 6 marzo 2017, a cura di Laura Cherubini, Andrea Viliani.
2019, Venezia, Galleria Michela Rizzo, Mauri | Muntadas, 8 maggio – 10 settembre, a cura di Laura Cherubini.
2020, Parigi, New Galerie, ROSTA: Perché un pensiero intossica una stanza?, 12 settembre – 14 novembre, a cura di Olivier Renaud-Clément.
Senza ideologia di Fabio Mauri, in “Flash Art”, n. 60-61, Giancarlo Politi Editore, Milano, dicembre 1975, p. 15.
Fabio Mauri, Proiezioni su oggetti, Una mostra di Fabio Mauri a Milano, in “Domus”, n. 562, Milano, settembre 1976, p. 53.
Fabio Mauri, Le proiezioni 1970-1978, La nuova foglio editrice - piano inclinato / Galleria del Falconiere, Macerata / Falconara 1978, s.p. (ill.).
Philip Monk, Fabio Mauri at "A Space", in “Artists Review”, n. 3, Toronto, 27 ottobre 1978, p. 2.
René Blouin, Fabio Mauri, in “Parachute”, n. 14, Montréal 1979, p. 28 (ill.).
Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 155-161 (ill.).
Fermata d’autobus, catalogo della mostra (Spazio Flaminio Atac, Roma), a cura di Achille Bonito Oliva, Renato Mambor, Carte Segrete, Roma 1995, p. 89 (ill.).
Massimo Mininni, Arte in scena: La performance in Italia 1965-1980, Danilo Montanari Editore, Ravenna 1995, p. 135.
Hall of Mirrors: Art and Film since 1945, catalogo della mostra (MOCA – The Museum of Contemporary Art, Los Angeles), a cura di Kerry Brougher, Russell Ferguson, Monacelli Press, New York 1996, pp. 95-98 (ill.).
La stanza degli specchi: Arte e film dal 1945, catalogo della mostra (Palazzo delle Esposizioni, Roma), a cura di Kerry Brougher, Rosella Siligato, Nuova Àrgos Edizioni, Roma 1997, p. 29.
Marina Patriarca, Una conversazione con Fabio Mauri, in “Giornale di Duna”, n. 4-5, Roma, gennaio-febbraio 1999, p. 3 (ill.).
Fabio Mauri. L’écran mental, catalogo della mostra (Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains, Tourcoing-Lille), a cura di Dominique Païni, Lille 2003, pp. 54, 56 (ill.).
Adachiara Zevi, L'arte "saggistica" di Fabio Mauri, in “L’architettura – cronache e storia”, n. 575, Roma 2003, p. 671 (ill.).
Elisabetta Catalano, Le fotografie, a cura di Laura Cherubini, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2005, pp. 220-221 (ill.).
Fabio Mauri, L'artista, l'opera, in “Reset”, n. 100, Milano, marzo-aprile 2007, p. 81 (ill.).
Maria Rosa Sossai, Film d’artista. Percorsi e confronti tra arte e cinema, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2008, p. 112.
Fabio Mauri, Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, pp. 44-47 (ill.).
Fabio Mauri, Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 138, 141, 146-147 (ill.).
Giacinto Di Pietrantonio, Fabio Mauri. Arte e cinema (intervista), in Perché non parli? Le discipline dell’arte contemporanea raccontate dagli autori, a cura di Giacinto di Pietrantonio, Francesca Guerisoli, Gabi Scardi, Silvia Editrice, Cologno Monzese 2010, p. 194.
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Laura Cherubini, Proiezioni, in Fabio Mauri. Ideologia e memoria, a cura di Studio Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2012, pp. 88-89 (ill.).
Elisabetta Catalano, Work with Fabio Mauri, a cura di Laura Cherubini, Maretti Editore, Milano 2013, pp. 92-93 (ill.).
Riccardo Venturi, Fabio Mauri: cinema a luce solida, in “Flash Art”, anno 49, n. 321, Milano 2015, p. 44 (ill.).
Valérie Da Costa, Fabio Mauri: le passé en actes, Les presses du réel, Dijon 2018, n. 117, p. 208 (ill.).
Mauri / Muntadas, catalogo della mostra (Galleria Michela Rizzo, Venezia), a cura di Laura Cherubini, Manfredi Edizioni, Imola 2019, pp. 67-69 (ill.).
Laura Cherubini, Contro corrente: I grandi solitari dell’arte italiana: Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Marisa Merz, Christian Marinotti edizioni, Milano 2020, p. 117.