INV. No 3484
Oscuramento
1975
PERFORMANCE CON PROIEZIONE
INSTALLAZIONI CON PERFORMANCE
PERFORMER: Miklós Jancsó, Pia Nascimento, Maria Carta, Danka Schröder, Gil Cagné, Giulia Matta
PROIEZIONE: Miklós Jancsó , Salmo rosso , 1972
Pellicola 16mm, colore, sonoro, 87 min.
PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Prima stazione (Studio d’arte Cannaviello, Roma): una sedia, un proiettore 16mm. Seconda stazione (Museo delle Cere, Roma): installazione del Gran Consiglio Fascista e del palco di Abramo Lincoln. Terza stazione (Studio fotografico Elisabetta Catalano, Roma): impalcatura, illuminatore, tazzine, caffè, fotografie.
DURATA: Sconosciuta
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, appunti di lavoro
RE-ENACTMENTS: Nessuno
CATALOGO: P_1975_3484
NOTE:

Oscuramento è un’azione in tre tempi che si svolse a Roma l’8 aprile del 1975 in tre luoghi diversi della città, tra i quali il pubblico si spostava a bordo di pullman organizzati per l’occasione. La prima “stazione” si intitolava Intellettuale, si svolse allo Studio d’arte Cannaviello e aveva come ospite d’eccezione il regista ungherese Miklós Jancsó. Fu questa la prima volta in cui Mauri proiettò un film, Salmo rosso, sul torso di un uomo: squarciando il buio della galleria, il raggio di proiezione irradiava il petto del suo stesso regista restituendo quella «scultura di carne e luce», così simile a una «radiografia dello spirito»1, divenuta poi celebre nella successiva versione “pasoliniana” (cfr. inv. 985). Il film proiettato è un inno alla resistenza contro l’oppressione politica mentre il luogo, lo spazio della galleria, si configura come punto di partenza per un’azione che dal suo contenitore artistico “naturale” si sposta verso lo spazio urbano.
La seconda “stazione”,
La Storia, si svolgeva al Museo delle Cere di piazza Santi Apostoli. Un biglietto precedentemente distribuito allo Studio Cannaviello dava accesso al secondo piano del museo. Tra i manichini in cera, che popolavano tableaux di importanti avvenimenti storici, due performer «s’insinuano nella scena mimetizzandosi ed eccedendo al tempo stesso dalla cornice, come una variazione nell’ordine del falso»2. Così, sul palco del teatro dell’opera dove sedeva il manichino di Abramo Lincoln poco prima d’essere assassinato, s’inserisce – immobile ma vera – la modella brasiliana Pia Nascimento, mentre in un corridoio accanto alla sala del Gran Consiglio Fascista la cantante Maria Carta intonava un lamento culminante in grida di dolore che si sovrapponeva al sonoro dei gerarchi fascisti, riecheggiando nelle sale dei “Grandi italiani”. La terza stazione, Oscuramento, si teneva a pochi passi dal Museo, nello studio della fotografa Elisabetta Catalano. Lo stesso biglietto distribuito allo Studio Cannaviello dava diritto a una “consumazione”: era un “caffè di guerra”, ovvero di orzo e cicoria, che veniva offerto al pubblico nello studio “oscurato” come si usava fare durante i raid aerei. In un ambiente dalla luce blu, illuminato da un proiettore “ad occhio di bue” manovrato dall’alto di un’impalcatura, la modella Danka Schröder, in un sensuale vestito di Loris Azzaro, ballava in coppia con lo stilista Gil Cagné sulle note di grandi successi anni trenta-settanta. Era «il risvolto interno della storia pubblica, la sua risonanza psico-sentimentale, la riservatezza della coppia nel cerchio luminoso e nell’alone della musica orecchiabile. Ovvero come gli “happy few” di una età non felice sono sopravvissuti e la ricordano. Oppure come si dispongono a sopravvivere ancora una volta»3. Voltando lo sguardo, si vedevano i vetri delle finestre oscurati da foto-ritratti di politici, industriali e dittatori contemporanei – Augusto Pinochet, Eugenio Henke, Franco Freda e Giovanni Ventura, Amintore Fanfani, Ian Smith, Graziano Verzotto, William Colby, Isabelita Perón, Michele Sindona, Pino Rauti, Randolfo Pacciardi, Eugenio Cefis – «che costituivano, appunto, la ragione prima dell’oscuramento»4.

1. F. Mauri, Azioni: note, in Oscuramento, catalogo della mostra (Studio d’arte Cannaviello, Roma, 1975), edizione a cura dell’Ente, Roma 1975, s.p.
2. A. Boatto, “Ritorno indietro / Ritorno in avanti”, ivi, s.p.
3. Ibid.
4. F. Mauri, documento inedito, Archivio Fabio Mauri, Roma.


Esposizioni:

1975, Roma, Galleria Cannaviello, Museo delle Cere, Studio Catalano, Oscuramento, 8 aprile.

1975, Roma, Palazzo Taverna,
Oscuramento (conferenza), in I lunedì dell’architettura, 26 maggio.

2022-2023, Roma, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo,
Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo / Il corpo politico, 16 novembre 2022 – 28 maggio 2023, a cura di Giulia Ferracci, Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi.


Bibliografia:

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Oscuramento di Fabio Mauri, in “Data”, n. 16-17, Giampaolo Prearo, Milano, giugno-agosto 1975, p. 38.

Fabio Mauri. Oscuramento, catalogo della mostra (Cannaviello Studio d’Arte, Roma), Roma 1975, .

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L’Esperienza. Orientamenti attuali del lavoro artistico, catalogo della mostra (Palazzo Pretorio, Certaldo, Firenze), a cura di Lara-Vinca Masini, Firenze 1977, s.p. (ill.).

Perimetri, catalogo della mostra (Palazzo Taverna, Roma), a cura di Achille Bonito Oliva, Incontri internazionali d’arte, Roma 1978, s.p. (ill.).

Fabio Mauri,
Le proiezioni 1970-1978, La nuova foglio editrice - piano inclinato / Galleria del Falconiere, Macerata / Falconara 1978, s.p. (ill.).

Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, catalogo della mostra (Centre Pompidou, Parigi), a cura di Germano Celant, Centro Di Edizioni, Firenze 1981, p. 472 (ill.).

“Documenti per l’arte contemporanea”:
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Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 152-154 (ill.).

Fermata d’autobus, catalogo della mostra (Spazio Flaminio Atac, Roma), a cura di Achille Bonito Oliva, Renato Mambor, Carte Segrete, Roma 1995, p. 88 (ill.).

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30. Cannaviello 68/98, catalogo della mostra (Studio d’Arte Cannaviello, Milano), Tullio Pironti Editore, Napoli 1998, s.p. (ill.).

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Oscuramento, 1975
Foto: Claudio Abate, Roma 1975
Oscuramento, 1975
Foto: Claudio Abate, Roma 1975
Oscuramento, 1975
Foto: Claudio Abate, Roma 1975
Oscuramento, 1975
Foto: Claudio Abate, Roma 1975
Oscuramento, 1975
Foto: Claudio Abate, Roma 1975