PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Armadietto con specchio e accessori, chiodo, camicia
DIMENSIONI: Armadietto: 59,9 × 39 × 22 cm
DURATA: Variabile, 50 minuti circa
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, video
RE-ENACTMENTS: Sì
ISCRIZIONI: Firmato e datato all’interno dell’armadietto «Armadietto 1971 / [replica con varianti dell’originale di proprietà del Jewish Museum di New York] / Fabio Mauri 2001»
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: P_1971_3476
Il 1° ottobre 1971, a quasi sei mesi esatti dalla performance Che cosa è il fascismo, si inaugura alla Galleria Barozzi di Venezia la mostra Ebrea.
Un’agghiacciante raccolta di oggetti riempie lo spazio espositivo: dei pattini, una sedia, un gioiello, un paio di sci, una carrozzina, un cavallo bardato, una valigia, un guanto, dei saponi, dei pennelli, un gioiello… Targhe di ottone apposte sugli oggetti ne certificano la fattura, dichiarando che sono composti da pellami, grasso, denti e altre parti di corpi ebrei1.
In un angolo in fondo, unico corpo vivo in questo cimitero di design, una giovane sta in piedi davanti a un armadietto da bagno, nuda. Lentamente, con un paio di forbici, si taglia delle ciocche di capelli e le incolla, poche per volta, sul vetro dello specchio disegnando una stella di David, simbolo di un’identità non scelta, motivo unico della sua condanna.
Tre grandi stelle in profilato metallico, con al centro una targa nera, riportano in ebraico un passo biblico tratto dal profeta Geremia: «Un grido si è udito in Rama di grande pianto e lamento. È Rachele che piange i suoi figli e non vuole essere consolata. Essi non sono più».
Nel ciclostilato che introduce la mostra, Mauri dichiara: «In Ebrea il razzismo ebraico (anti) sta per quello negro [sic.], come per ogni altra specie o sottospecie di razzismo. La cui legge, in ultimo, può riassumersi in: discriminare l’uomo a motivo di un disvalore. O, ugualmente, di un valore. […] In Europa, dal ‘30 al ‘40, il razzismo ha matrice scientifica: afferma che esistano razze, e alcune superiori. Due nozioni che ho riconosciuto false, sebbene la prima sia ancora volgarmente propria».
La tragedia della Shoah viene qui assunta ad exemplum dell’aberrazione razzista che, in nome di un’ideologia, esercita il diritto di negare umanità, riducendo gli “altri” a puro corpo, carne da macello, materie prime da sfruttare. Ancora una volta Mauri ci porta dentro un esercizio spirituale costringendoci a guardare in faccia l’orrore2.
«Ricompio con pazienza, con le mie mani, l’esperienza del turpe. Ne esploro le possibilità mentali. Estendendone l’atto, invento nuovi oggetti fatti di nuovi uomini. Intralcio di sfuggita la sicurezza laica del “design” contemporaneo così fiducioso nel “progresso”. Può anche darsi. Mi comporto come se quella realtà (la storica) non avesse avuto i suoi finali di condanna, ma ancora sommasse dati fino ad oggi»3.
La logica che sottende all’operazione è, come scrive Barilli, la reductio ad absurdum, ovvero «seguire un ragionamento sbagliato fino a farne emergere una stortura di fondo; in termini retorico-stilistici, è l’uso di certe figure ironiche, del far finta di stare entro certi panni per metterli più agevolmente alla berlina»4.
Da una parte la mostra suscitò grande scandalo, dall’altra grande partecipazione, tanto da essere ripetuta, nel solo 1971, per quattro volte in tre mesi, in quattro città diverse. L’operazione risultò così credibile che non di rado all’artista venne chiesto dove avesse trovato i pellami e gli altri materiali ebrei, che evidentemente sono pura finzione.
L’installazione venne riproposta negli anni con diverse combinazioni di oggetti, a volte anche singoli, con o senza la performance, a seconda delle situazioni e degli spazi.
1. Cfr. inv. 309-326.
2. Sul concetto di esercizio spirituale in Mauri si confronti la scheda Che cosa è il fascismo, inv. 3474.
3. F. Mauri, Ebrea, ciclostilato 1971, pubblicato in F. Mauri, Scritti in mostra: L’avanguardia come zona 1958 -2008, a cura di F. Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, p. 29.
4. R. Barilli in F. Mauri, Der Politische Ventilator, Achille Mauri editore - Krachmalnicoff, Milano 1973, p. 43.
1971, Venezia, Galleria Barozzi, Ebrea, dal 1 ottobre, a cura di Furio Colombo, Renato Barilli.
1971, Brescia, Galleria Acme Studio, Ebrea, dal 30 ottobre (itinerante: 1971, Venezia).
1971, Parma, Galleria La Steccata, Ebrea, dal 18 novembre (itinerante: 1971, Venezia).
1971, Roma, Galleria La Salita, Ebrea, dal 9 dicembre (itinerante: 1971, Venezia).
1972-1973, Bologna, Museo Civico, Tra rivolta e rivoluzione – Immagine e progetto, novembre 1972 – gennaio 1973, a cura di Franco Solmi, Concetto Pozzati.
1974, Milano, Galleria Cenobio Visualità, “D.P.V.”: Ebrea, 13 febbraio.
1975, Torre del Greco (Napoli), Teatro Laboratorio, Ebrea (azione), in Il corpo come linguaggio, 18 gennaio.
1978, Vancouver, Western Front Gallery, Language is war, 19 settembre – 1 ottobre.
1992, Milano, Studio Casoli, Fabio Mauri. 3 performances, 8 aprile, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev.
1992, Roma, Convento di Sant’Egidio, Molteplici Culture, 19 maggio – 19 giugno, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Ludovico Pratesi.
1993, Venezia, Giardini di Castello, Padiglione Italia, XLV Esposizione Internazionale d’Arte – Punti cardinali dell’arte, 14 giugno – 10 ottobre, a cura di Achille Bonito Oliva.
1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.
1997, Ginevra, Orangerie, Ebrea (azione), in La Bâtie. Festival de Genève, 11 settembre.
2014, Buenos Aires, Fundación PROA, Fabio Mauri, 6 settembre – 23 novembre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio.
2016-2017, Bergamo, GAMeC, Fabio Mauri: Arte per legittima difesa, 7 ottobre 2016 – 15 gennaio 2017, a cura di Giacinto Di Pietrantonio.
2018, New York, Hauser & Wirth, With Out, 25 gennaio – 7 aprile, a cura di Olivier Renaud-Clément.
2020, Firenze, Museo del Novecento, Fabio Mauri: Solo, 23 gennaio – 30 aprile, a cura di Giovanni Iovane, Sergio Risaliti.
“Data”, anno II, n. 2, Giampaolo Prearo, Milano, febbraio 1972, p. 2 (ill.).
Elvira Cassa Salvi, Ebrea di Fabio Mauri, in “NAC”, n. 1, Edizioni Dedalo, Milano, gennaio 1972, p. 17.
Franco Gherardi, Una poltrona fatta con la pelle della signorina Citterich, ebrea, in “Giorni Vie Nuove”, anno 2, n. 2, Milano, 12 gennaio 1972, p. 69 (ill.).
Fabio Mauri, Der Politische Ventilator, Achille Mauri – Krachmalnicoff, Milano 1973, pp. 33-67 (ill.).
Lea Vergine, Bodylanguage, in “Art and Artists”, n. 102, Colin Naylor, London, settembre 1974, copertina, p. 23 (ill.).
“Il Sistema”, anno I, n. 5-6, Edisistem, Roma, luglio 1974, p. 33 (ill.).
Lea Vergine, Il corpo come linguaggio (La “Body-art” e storie simili), Giampaolo Prearo Editore, Milano 1974, s.p. (ill.).
Amalia Rinaldi, Contro il razzismo di oggi e di ieri, in “Tempo”, anno XXXVI, n. 9, Milano, 1 marzo 1974, p. 66 (ill.).
Tommaso Trini, Fabio Mauri: Il linguaggio è guerra, in “Data”, anno IV, n. 11, Milano, primavera 1974, p. 51 (ill.).
Catalogo nazionale Bolaffi. Segnalati Bolaffi 1977 - 59 artisti scelti da 60 critici, vol. III, n. 12, Giulio Bolaffi editore, Torino 1976, p. 111 (ill.).
Metafisica del quotidiano, catalogo della mostra (Galleria Comunale d’Arte e Chiesa di Santa Lucia, Bologna), a cura di Franco Solmi, Marilena Pasquali, Bologna 1978, pp. 40 (ill.), 42-43.
Arte e Critica 1980, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Ida Panicelli, De Luca editore, Roma 1980, p. 114 (ill.).
Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, catalogo della mostra (Centre Pompidou, Parigi), a cura di Germano Celant, Centro Di Edizioni, Firenze 1981, p. 402.
Paolo Barozzi, Peggy Guggenheim, Rusconi Immagini, Milano 1983, pp. 152-153.
“Documenti per l’arte contemporanea”: Fabio Mauri: Che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte, n. 11, a cura di Simonetta Lux, Il Bagatto, Roma 1984, copertina (ill.), p. 2.
Lara-Vinca Masini, Arte contemporanea. La linea dell’unicità: Arte come volontà e non rappresentazione, Giunti, Firenze 1989, p. 1068 (ill.).
Francesca Alfano Miglietti, Arte Pericolosa, Prearo Editore, Milano 1991, p. 145 (ill.).
La pietra svelata: Contributi alla seconda Biennale ’91 / ’92, a cura di Andrea Taddei, L’Aquila 1992, pp. 92-93 (ill.).
Carolyn Christov-Bakargiev, Fabio Mauri. Un appello all'emozione dell'intelligenza, in “Flash Art”, n. 170, Giancarlo Politi Editore, Milano, ottobre-novembre 1992, p. 76 (ill.).
Lara-Vinca Masini, Dizionario del fare arte contemporaneo, Sansoni Editore, Firenze 1992, p. 229 (ill.).
Francesca Alfano Miglietti, Fabio Mauri. La memoria come guerriglia, in “D’Ars”, anno 34, n. 138, Milano, inverno 1992, pp. 32-35 (ill.).
Molteplici culture. Itinerari dell’arte contemporanea in un mondo che cambia, catalogo della mostra (Convento di Sant’Egidio, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Ludovico Pratesi, Edizioni Carte Segrete, Roma 1992, p. 125 (ill.).
Maria D'Alesio, Intervista a Fabio Mauri, in “Next”, anno IX, n. 28, Edizioni Joyce & Co., Roma, primavera 1993, copertina e pp. 18-19 (ill.).
Maria Silvia Farci, In viaggio con Ulisse, in “Quadri & Sculture”, anno 1, n. 1, Roma, giugno 1993, p. 13 (ill.).
Francesco Poli, Ebrea di Fabio Mauri, in XLV Esposizione Internazionale d’Arte: Punti cardinali dell’arte, catalogo della mostra (La Biennale, Venezia), a cura di Achille Bonito Oliva, Marsilio, Venezia 1993, pp. 48-49.
Shape your body, catalogo della mostra (Galleria La Giarina, Verona), a cura di Luigi Meneghelli, La Giarina, Verona 1994, p. 47 (ill.).
Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 121-129 (ill.).
Alessandra Mammì, Com'era pop il Duce!, in “L’Espresso”, Milano, 17 giugno 1994, p. 125 (ill.).
B.N., Una stella per vestirsi, in “Shalom”, n. 10, Roma, novembre 1994, p. 20 (ill.).
Roma in mostra 1970-1979, catalogo della mostra (Palazzo delle Esposizioni, Roma), a cura di Daniela Lancioni, Edizioni Joyce & Co., Roma 1995, p. 42.
Achille Bonito Oliva, Lezioni di anatomia. Il corpo dell’arte, Edizioni Kappa, Roma 1995, p. 176 (ill.).
Massimo Mininni, Arte in scena: La performance in Italia 1965-1980, Danilo Montanari Editore, Ravenna 1995, p. 113.
Fabio Mauri: Male e bellezza – Das Böse und das Schöne, catalogo della mostra (Kunsthalle, Klagenfurt), a cura di Arnulf Rohsmann, Klagenfurt 1997, pp. 12, 104-107 (ill.).
Fabio Mauri, Il paziente e il cadavere, in “Tema Celeste”, n. 63-64, Siracusa, luglio-ottobre 1997, p. 96 (ill.).
Il popolo di Mosè: mostra su cultura e civiltà ebraica, catalogo della mostra (Palazzo Ducale, Andria), a cura di Giordano Berti, Edizioni Le Tarot, Faenza 1998, pp. 50-51.
Antonio Del Guercio, Storia dell’arte presente, Editori Riuniti, Roma 1998, p. 257 (ill.).
Gian Tomaso Liverani. Un disegno dell’arte: la galleria La Salita dal 1957 al 1998, catalogo della mostra (Palazzo delle Esposizioni, Roma), a cura di Daniela Lancioni, Umberto Allemandi & C., Torino 1998, s.p..
Carolyn Christov-Bakargiev, Arte Povera, Phaidon, London 1999, p. 45 (ill.).
Claudia Salaris, La Roma delle avanguardie. Dal futurismo all’underground, Editori Riuniti, Roma 1999, p. 220 (ill.).
Floriano De Santi, L'arte di Fabio Mauri: un inventario per dare al presente il senso della vita, in “Teléma”, anno VI, n. 20, Fondazione Ugo Bordoni, Roma, primavera 2000, p. 121 (ill.).
Lea Vergine, Body art e storie simili: Il corpo come linguaggio, Skira, Milano 2000, pp. 156-159 (ill.).
Tiziana Litteri, La provocazione è il mio mestiere. Intervista con Fabio Mauri, in “Ars”, anno IV, n. 10, Milano, ottobre 2000, p. 128 (ill.).
“Percorso vita”, anno III, n. 4, Bologna, novembre 2000-aprile 2001, 2000, p. 9 (ill.).
Giuseppe Varchetta, Le tracce dello sguardo, Luca Sossella Editore, Roma 2001, p. 32 (ill.).
Claudio Abate, 20 anni in atelier, Volume, Roma 2001, s.p. (ill.).
Katja Lambert, L'etica dell'estetica. L'arte totale di Fabio Mauri e la sua "memoria responsabile", in “Luxflux”, 2001 (http://www.luxflux.net/MEGAZ/1/articmo.htm), (ill.).
La fotografia negli anni Settanta. Fra concetto e comportamento, catalogo della mostra (Galleria Martano, Torino), a cura di Liliana Dematteis, Giovanni Battista Martini, Alberto Ronchetti, Martano editore, Torino 2002, pp. 36-37 (ill.).
L’incognita dell’altro, catalogo della mostra (Sala dei Templari, Molfetta, Bari), a cura di Giacomo Zaza, Comune di Molfetta, Molfetta 2002, pp. 16, 47 (ill.), 118.
Arte in memoria, catalogo della mostra (Parco archeologico, Ostia), a cura di Adachiara Zevi, Incontri internazionali d’arte, Roma 2002, p. 73 (ill.).
Giulio Carlo Argan, Achille Bonito Oliva, L’Arte Moderna 1770-1970: L’Arte oltre il Duemila, Sansoni Editore, Milano 2002, n. 251 (ill.).
Lara-Vinca Masini, L’Arte del Novecento n.6: Dall’Espressionismo al Multimediale, Gruppo editoriale L’Espresso, Roma 2003, p. 1068 (ill.).
Adachiara Zevi, L'arte "saggistica" di Fabio Mauri, in “L’architettura – cronache e storia”, n. 575, Roma 2003, p. 669 (ill.).
Fabio Mauri. L’écran mental, catalogo della mostra (Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains, Tourcoing-Lille), a cura di Dominique Païni, Lille 2003, p. 87 (ill.).
Stefano Chiodi, Bartolomeo Pietromarchi, Prototipi, Luca Sossella editore, Bologna 2004, p. 131 (ill.).
Ori d’artista, catalogo della mostra (Museo del Corso, Roma), a cura di Francesca Romana Morelli, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2004, p. 91 (ill.).
Manuela De Leonardis, La tempesta sospesa sull'infinito, in “il manifesto”, Roma, 20 novembre 2004, p. 14 (ill.).
Il Nudo fra ideale e realtà, catalogo della mostra (Galleria d’Arte Moderna, Bologna), a cura di Peter Weiermair, Artificio-Skira, Firenze / Milano 2004, s.p. (ill.).
Elisabetta Catalano, Le fotografie, a cura di Laura Cherubini, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino 2005, pp. 208-209 (ill.).
Figure dell’arte 1950-2000, a cura di Stefania Zuliani, Modo, Milano 2005, p. 66 (ill.).
Miriam Mirolla, Intervista, in Miriam Mirolla, L’art c’est moi: Quindici interviste sull’arte contemporanea, Avagliano Editore, Roma 2006, pp. 193, 197 (ill.).
Tracce del contemporaneo, catalogo della mostra (Convento dei Cappuccini, Bosa, Oristano), a cura di Giacomo Zaza, Bosa 2006, p. 14 (ill.).
Art Now: Performance Body Art, n. 15, a cura di Flaminio Gualdoni, Skira / "Corriere della Sera", Milano 2007, p. 42 (ill.).
Giovanna Le Noci, Fabio Mauri, in Osservare il pensiero riflesso, catalogo della mostra (Atelier Arco Amoroso e Mole Vanvitelliana, Ancona), a cura di Gianluca Ranzi, ArteCom editore, Grottaferrata (Roma) 2007, p. 97 (ill.).
Bettina Ottone Bush Mignanego, Osservare il pensiero riflesso, in “Arte contemporanea”, anno II, n. 9, Roma, novembre-dicembre 2007, pp. 17-18 (ill.).
Gianluca Ranzi, Osservare il pensiero riflesso, in “Arte contemporanea”, anno II, n. 8, Roma, settembre-ottobre 2007, p. 41 (ill.).
Fabio Mauri. L’universo d’uso, catalogo della mostra (Auditorium Parco della Musica, Roma), a cura di Francesca Alfano Miglietti, Skira, Milano 2008, p. 68 (ill.).
Fabio Mauri, Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, pp. 26-29 (ill.).
Stefano Chiodi, Attraversando lo specchio dell'ideologia. Intervista con Fabio Mauri, in “Flash Art”, anno XLII, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 49 (ill.).
Fabio Mauri, Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 95-101 (ill.).
Elena Pirazzoli, A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino, Diabasis, Reggio Emilia 2010, pp. 128, 191, n. 5 (ill.).
“Alfabeta 2”, anno I, n. 2, Milano, settembre 2010, p. 5 (ill.).
Elena Pirazzoli, Il trauma e la cura, in “Studi e ricerche di storia contemporanea”, anno 39, n. 74, Bergamo, dicembre 2010, pp. 67-68 (ill.).
Sulla parola. Isgrò, Salvo, Germanà e gli altri. Le parole nell’arte tra Sessanta e Settanta, catalogo della mostra (Fabbriche Chiaramonte, Agrigento), a cura di Marco Meneguzzo, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2011, pp. 92-95 (ill.).
Bartolomeo Pietromarchi, Italia in opera: La nostra identità attraverso le arti visive, Bollati Boringhieri, Torino 2011, p. 157.
“Arskey”, n. 1, Asti, febbraio-aprile 2011, p. 73 (ill.).
Elena Volpato, Fabio Mauri: starting from the end, in “Mousse”, n. 29, Milano, estate 2011, p. 139 (ill.).
Barbara Casavecchia, Body Politics, in “Frieze”, n. 147, London, maggio 2012, p. 184 (ill.).
Laura Cherubini, Ebrea, in Fabio Mauri. Ideologia e memoria, a cura di Studio Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2012, pp. 49-50, (ill.).
Silvano Manganaro, La storia tra furia e memoria, in “Il Giornale dell'Arte – Vernissage”, anno XXX, n. 321, Torino, giugno 2012, p. 9 (ill.).
Federica Boràgina, Fabio Mauri. Che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte, Rubbettino editore, Catanzaro 2012, pp. 60-65, n. 10, p. 63 (ill.).
Fabio Mauri. The End, catalogo della mostra (Palazzo Reale, Milano), a cura di Francesca Alfano Miglietti, Skira, Milano 2012, pp. 42-43.
Vice versa: 55. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, catalogo della mostra (La Biennale, Venezia), a cura di Bartolomeo Pietromarchi, Mousse Publishing, Milano 2013, p. 135 (ill.).
Elisabetta Catalano, Work with Fabio Mauri, a cura di Laura Cherubini, Maretti Editore, Milano 2013, pp. 34-41, 112-113, 130-133 (ill.).
Marta Baiardi, Alberto Cavaglion, Dopo i testimoni: Memorie, storiografie e narrazioni della deportazione razziale, Viella, Roma 2013, pp. 374-375.
Fabio Mauri, catalogo della mostra (Fundación PROA, Buenos Aires), a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Buenos Aires 2014, pp. 44-45 (ill.).
Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, catalogo della mostra (Palazzo della Triennale, Milano), a cura di Vincenzo De Bellis, Mousse Publishing, Milano 2015, Vol. “La performance dal tempo sospeso: il tableau vivant tra realtà e rappresentazione”, pp. 15-16 (ill.), 69-73.
Fabio Mauri. Archivio di memoria, a cura di Dionigi Mattia Gagliardi, Numero cromatico editore, Roma 2015, pp. 108-109 (ill.).
Arthur Lubow, A life's work, fueled by youthful trauma, in “The New York Times International”, New York, 17 aprile 2015, p. 9 (ill.).
Carolyn Christov-Bakargiev, Nello schermo: insonnia per diverse forme contrarie di universo, in “Hauser & Wirth”, Vol. 5, Zürich, marzo-maggio 2015, p. 52 (ill.) .
Fabio Mauri. I was not new, catalogo della mostra (Hauser & Wirth, East 69th Street, New York), Hauser & Wirth Publishers, New York 2015, p. 6 (ill.).
Raja El Fani, Godfathering political art, in “Damn”, n. 50, Gent, maggio-giugno 2015, p. 99 (ill.).
Fabio Mauri. Arte per legittima difesa, catalogo della mostra (GAMeC, Bergamo), a cura di Giacinto Di Pietrantonio, GAMeC Books, Bergamo 2016, copertina, p. 26 (ill.).
Valérie Da Costa, Fabio Mauri: le passé en actes, Les presses du réel, Dijon 2018, nn. 59-63, pp. 112-117 (ill.).
Stefano Chiodi, Fascismo in azione, meccanica ipnotica: Fabio Mauri, in “Alias”, Roma, 11 novembre 2018, p. 11.
Sibilla Panerai, Fabio Mauri e il male d'Europa, in “Titolo”, anno IX (XXX), n. 18 (79), Rubbettino editore, Soveria Mannelli (Catanzaro), estate 2019, p. 35 (ill.).
“Heart Museum”, primavera-estate 2019, p. 47 (ill.).
Laura Cherubini, Contro corrente: I grandi solitari dell’arte italiana: Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Marisa Merz, Christian Marinotti edizioni, Milano 2020, pp. 111, 113.
Maurizio Cattelan, A comversazione between Maurizio Cattelan and Fabio Mauri, in “Ursula”, n. 6, Hauser & Wirth Publishers, primavera 2020, p. 96 (ill.).
Marcella Vanzo, Il corpo si fa poesia. Fabio Mauri e le sue prime performance, in “Artedossier”, n. 387, Firenze, maggio 2021, pp. 38-39 (ill.), 42-43.
Maurizio Cattelan, Index, a cura di Roberta Tenconi, Vincente Todolí, Fiammetta Griccioli, Marsilio, Venezia 2021, p. 468 (ill.).
Lorenzo Madaro, Lungo viaggio nell'archivio di Fabio Mauri, in “Arte”, n. 581, Milano, gennaio 2022, p. 123 (ill.).
Mauri, a cura di Flaminio Gualdoni, Corriere della Sera, Milano 2022, pp. 38-39 (ill.).
Sara Codutti, Fabio Mauri, Bologna 1938-1978: poesia, ideologia, azione, in La performance a Bologna negli anni ’70, a cura di Uliana Zanetti, Settore Musei Civici Bologna / MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Bologna 2023, pp. 262-263 (ill.).
Roberto Andreotti, Federico De Melis, Allegria e angoscia di un decostruttore, in “Alias”, Roma, 31 agosto 2025, pp. 7-8.