Play Video
INV. No 3396
Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo
1989
PERFORMANCE CON INSTALLAZIONE
INSTALLAZIONI CON PERFORMANCE
PERFORMER: Quindici attori, un filosofo, una violoncellista, una ballerina
PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Un tavolo, un tappeto, un tavolino, una lampada, 6 sedie sopra il tavolo, 24 sedie intorno al tavolo, piatti, posate e boccali da birra, 15 litografie incorniciate di Manipolazione di cultura (G_1976_1050)
DIMENSIONI: Variabili
Tavolo: 319 × 359 cm
Tappeto: 282 × 219 cm
Quadri: 73 × 53 cm ciascuno

DURATA: Variabile, 60 minuti circa
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, copione, video
RE-ENACTMENTS:
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: P_1989_3396
NOTE:

Al centro della sala, un grande tavolo quadrangolare fa da palco e da fulcro dell’azione. La scena si svolge su due livelli: sopra il tavolo sette performer, un filosofo e una violoncellista rappresentano la classe colta e borghese tedesca. Un tappeto, una lampada, un tavolino e delle sedie, disposte in circolo sopra il tavolo-palco, suggeriscono un salotto intellettuale i cui partecipanti, vestiti con eleganza, bevono tè, citano versi, suonano musica dodecafonica, discutono di filosofia.
Intorno al tavolo, apparecchiato lungo il perimetro, è invece seduto il
Volk, il “popolo” tedesco, costituito dal pubblico che viene invitato da alcuni attori a prendere parte al banchetto, mentre alcune cameriere in costume tradizionale servono würstel, crauti e birra, accompagnate da musiche folcloriche.
Alle pareti sono appese quindici tavole tratte dall’opera
Manipolazione di cultura (cfr. inv. 848); in un angolo, una performer con il megafono in mano traduce in italiano i dialoghi recitati in tedesco. L’azione è suddivisa in diciannove scene in cui il filosofo Giacomo Marramao1 legge, in tedesco, passi dal saggio Was ist das, die Philosophie? di Martin Heidegger2. Le scene sono intervallate da una sorta di refrain, che si ripete solo apparentemente uguale, in cui gli attori danzano e citano versi «tratti a caso, o per motivi fonetici da Becher, Heym, Lichtenstein, Werfel e Rilke»3 sulle note di Arnold Schönberg, Anton Webern e Alban Berg suonate da una violoncellista. Questa sequenza viene interrotta due volte: dalla danza di una ballerina espressionista vestita di nero e da una voce radiofonica fuori campo che legge un estratto dal processo Eichmann sullo sfruttamento economico dei corpi nei campi di concentramento nazisti, insinuando l’orrore nel raffinato intreccio speculativo.
La “questione tedesca” – che per Mauri è emblema e cifra di quella europea – viene qui rappresentata con una macchina scenica a struttura circolare che, nella ricerca del nucleo più profondo delle sue origini, alle radici del
logos greco φιλοσοφία (filosofia), finisce per attorcigliarsi su sé stessa e perdere la direzione del proprio «cammino»4, finendo per intonare un inno nazionale denso di presagi.
Il pubblico, come spesso accade nelle performance di Mauri, è testimone: seduto al banchetto dell’ideologia, partecipa all’esercizio spirituale della
ri-presentazione. Lo spettacolo si conclude con l’ingresso in scena dell’artista che, in piedi sul tavolo, legge un suo testo inchiodando il senso dell’azione: «Ma che voglio dimostrare con precisione in questo “concerto da tavolo”: che la differenza tra il Male e il Bene parla la stessa lingua? Certo, sì. “Si sapeva”, dirà qualcuno. Ecco, volevo conoscere le stesse cose che voi già sapete. […] L’ovvio e il buon senso mi risultano più misteriosi della profondità e dell’enigma».

1. Giacomo Marramao, noto filosofo e grande amico di Fabio Mauri, fu scelto dall’artista per interpretare il ruolo di Heidegger e partecipò attivamente alla costruzione della performance nella scelta del testo e nella selezione dei passi citati.
2. M. Heidegger, Was ist das, die Philosophie?, Günther Neske, Pfulligen 1956; qui nella traduzione italiana di Carlo Angelino pubblicata da il melangolo, Genova 1981.
3. Dal copione di scena. Si riferisce ai poeti Johannes Robert Becher, Georg Heym, Alfred Lichtenstein, Franz Werfel e Ranier Maria Rilke.
4. Heidegger definisce così il concetto di filosofia, secondo una frase citata anche nella performance: «La parola filosofia parla greco, è un cammino su cui camminiamo, determina l’intimo fondamento della nostra storia europea occidentale».


Esposizioni:

1989, L’Aquila, Centro multimediale “Quarto di Santa Giusta”, Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo, 16 maggio.

1990, Firenze, Galleria Carini,
Che cosa è la filosofia: Heidegger e la questione tedesca, 12 maggio.

1993, Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci,
Inside Out, 27 marzo – 16 maggio, a cura di Ida Panicelli.

1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea,
Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.

2012, Kassel, Museum Fridericianum,
dOCUMENTA(13), 9 giugno – 16 settembre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev.


Bibliografia:

Giacomo Marramao, Heidegger e la questione tedesca, in “Art E tra”, n. 2, a cura di Enrico Sconci, Centro multimediale "Quarto di Santa Giusta", L'Aquila, maggio 1990, pp. 12-15 (ill.).

Inside Out. Museo città eventi, catalogo della mostra (Museo Pecci, Prato), a cura di Ida Panicelli, Antonella Soldaini, Charta, Milano 1993, pp. 92-95, 102-104, n. 59 (ill.).

Domenico Scudero,
Impressioni ideologiche, in “Art in Italy”, n. 2, Verona 1993, p. 14 (ill.).

Franco Di Matteo,
La seduzione glaciale di Fabio Mauri, in “Casting”, Roma, novembre 1993, p. 44 (ill.).

Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 45, 218-227 (ill.).

Cinzia Fiori,
Heidegger e Marramao: che scandalo il pensiero filosofico, in “Corriere della Sera”, Milano, 21 luglio 1994, p. 28 (ill.).

Nutrimenti dell’arte, catalogo della mostra (La Salerniana, Erice), a cura di Achille Bonito Oliva, Charta, Milano 1995, pp. 88-89 (ill.).

Fabio Mauri: Male e bellezza – Das Böse und das Schöne, catalogo della mostra (Kunsthalle, Klagenfurt), a cura di Arnulf Rohsmann, Klagenfurt 1997, pp. 48-60 (ill.).

Fabio Mauri. Picnic o il buon soldato, catalogo della mostra (Galleria La Tartaruga, Castelluccio di Pienza, Siena), a cura di Plinio De Martiis, Editrice DonChisciotte, San Quirico d’Orcia (Siena) 1998, p. 46 (ill.).

Floriano De Santi,
L'arte di Fabio Mauri: un inventario per dare al presente il senso della vita, in “Teléma”, anno VI, n. 20, Fondazione Ugo Bordoni, Roma, primavera 2000, p. 123 (ill.).

Angelo Capasso,
Intervista a Fabio Mauri, in “Homo Sapiens”, anno IV, n. 5-6, Teseo editore, Roma, maggio 2001, pp. 87-103.

Fiodor Sologub,
La luce e le ombre, Edizioni Kami, Roma 2003, copertina (ill.).

Adachiara Zevi,
L'arte "saggistica" di Fabio Mauri, in “L’architettura – cronache e storia”, n. 575, Roma 2003, p. 669 (ill.).

Laura Cherubini,
Fabio Mauri. Un pensiero fisico, in “Flash Art”, anno XL, n. 266, Milano, ottobre-novembre 2007, pp. 81-82 (ill.).

Fabio Mauri. L’universo d’uso, catalogo della mostra (Auditorium Parco della Musica, Roma), a cura di Francesca Alfano Miglietti, Skira, Milano 2008, pp. 22-51 (ill.).

Fabio Mauri,
Scritti in mostra. L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di Francesca Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, pp. 74-77 (ill.).

Laura Cherubini,
Conversazioni. Ricordando Fabio Mauri, in “Flash Art”, anno XLII, n. 277, Milano, agosto-settembre 2009, p. 51 (ill.).

Fabio Mauri,
Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 267-276 (ill.).

Elena Pirazzoli,
A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino, Diabasis, Reggio Emilia 2010, pp. 36, 67 (ill.).

Barbara Casavecchia,
Body Politics, in “Frieze”, n. 147, London, maggio 2012, p. 185 (ill.).

Laura Cherubini,
Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo, in Fabio Mauri. Ideologia e memoria, a cura di Studio Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2012, pp. 141-153 (ill.).

Federica Boràgina,
Fabio Mauri. Che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte, Rubbettino editore, Catanzaro 2012, pp. 104-113, n. 27 (ill.).

Elisabetta Catalano,
Work with Fabio Mauri, a cura di Laura Cherubini, Maretti Editore, Milano 2013, pp. 104-106 (ill.).

Ennesima. Una mostra di sette mostre sull’arte italiana, catalogo della mostra (Palazzo della Triennale, Milano), a cura di Vincenzo De Bellis, Mousse Publishing, Milano 2015, Vol. “La performance dal tempo sospeso: il tableau vivant tra realtà e rappresentazione”, pp. 89 (ill.), 69-73.

Fabio Mauri. Archivio di memoria, a cura di Dionigi Mattia Gagliardi, Numero cromatico editore, Roma 2015, pp. 162.165 (ill.).

Delta ti: In tempo reale, catalogo della mostra (Museo Carlo Bilotti, Roma), Nero, Roma 2015, p. 88 (ill.).

Valérie Da Costa,
Fabio Mauri: le passé en actes, Les presses du réel, Dijon 2018, nn. 93-98, pp. 164-175 (ill.), 307-313.

Giacomo Marramao,
L’esperimento del mondo: Mistica e filosofia nell’arte di Fabio Mauri, Bollati Boringhieri, Torino 2018, n. 4, (ill.), pp. 65-81.

Valérie Da Costa,
Fabio Mauri: un théâtre sans théâtre, in Art, performance, manœuvre, coefficients de visibilité, a cura di Michel Collet, André Éric Létourneau, Les presses du réel, Dijon 2019, p. 86 (ill.).

Laura Cherubini,
Contro corrente: I grandi solitari dell’arte italiana: Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Marisa Merz, Christian Marinotti edizioni, Milano 2020, pp. 118-120 (ill.).

Elisabetta Catalano: Tra immagine e performance, catalogo della mostra (MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma), a cura di Laura Cherubini, Aldo Enrico Ponis, Manfredi Edizioni, Imola 2020, p. 81 (ill.).

Mauri, a cura di Flaminio Gualdoni, Corriere della Sera, Milano 2022, pp. 62-63 (ill.).


Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo, 1989
Foto: Claudio Abate, Kassel 2012
Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo, 1989
Foto: Claudio Abate, Kassel 2012
Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo, 1989
Foto: Claudio Abate, Kassel 2012
Che cosa è la filosofia. Heidegger e la questione tedesca. Concerto da tavolo, 1989
Foto: Claudio Abate, Kassel 2012