PRINCIPALI ELEMENTI DI SCENA: Un cubo bianco in legno, un’uniforme fascista da “Giovane Italiana”
DIMENSIONI: Cubo di legno: 50 × 50 × 50 cm
DURATA: Variabile, 90-120 minuti circa
DOCUMENTAZIONE: Fotografie, video
RE-ENACTMENTS: Sì
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: P_1973_3324
Entra in scena una ragazza in divisa fascista da “Giovane Italiana” e si posiziona davanti a un cubo di legno bianco. Rimanendo sul posto, si gira in senso antiorario di novanta gradi, poi di altri novanta e ancora, fino a ritornare in posizione frontale. Quindi si siede, porta i piedi sul piano, a gambe aperte guarda il pubblico, lasciando che l’ampia gonna ricada ai lati scoprendo le mutande di cotone bianche. La giovane si rialza e con movimenti lenti e composti si toglie il copricapo, lo piega, tenendolo in mano davanti a sé. Come prima, fa un quarto di giro sul posto, poi un altro: dando le spalle al pubblico, appoggia il cappello, piegato, sul cubo; quindi lentamente, in due tempi, ritorna in posizione frontale. Poi si toglie la mantella e la sequenza si ripete identica, e così per ogni indumento, fino a che la performer rimane nuda. Seguendo la stessa dinamica, la ragazza indossa nuovamente un capo alla volta per poi ancora svestirsi e rivestirsi. A questo punto, la perfetta disciplina dell’azione è turbata da una sequenza di abiti inconsueta, che dà adito a combinazioni bizzarre che tolgono serietà alla divisa, suggerendo una stortura di fondo, una spontanea resistenza alla vestizione ideologica in netto contrasto con la naturalità del nudo.
«Nel graduale percorso verso una nudità simbolica si assiste allo svelamento di ogni costume ideologico, che lentamente va in pezzi, mostrando come l’unico dato di realtà e di certezza sia l’idea di natura, che vince ogni abito imposto da una cultura d’epoca»1.
L’azione venne presentata per la prima volta nel gennaio del 1974 alla Galleria Duemila di Bologna, con il titolo Natura e cultura, successivamente modificato in Ideologia e natura. Si susseguirono negli anni alcune varianti: nelle prime rappresentazioni la performance si svolgeva su un tappeto con scritte e motivi ebraici ed era accompagnata dal ticchettio di un metronomo e dall’immagine di un orologio con l’effigie del Duce appeso a parete2, poi rimossi dall’artista. A Vancouver, in Canada, l’azione prevedeva un sonoro in cui, tra i canti fascisti di fondo, una voce femminile ripeteva sommessamente «Non voglio essere fascista / I don’t want to be fascist». Ad Amsterdam, nel 1979, la ragazza non indossava la divisa fascista ma “abiti civili” contemporanei. Nel 1974, Ideologia e natura venne inclusa in una performance più complessa intitolata Analisi dell’opera con essa stessa (inv. 3475), in cui Fabio Mauri entrava in scena e interloquiva con la sua “opera vivente”, in un dialogo sull’arte dai toni psicanalitici.
«Questa azione, a differenza di altre, è quasi completamente demandata a un corpo. Non è, come altre che ho fatto, calata negli “oggetti”, stimati inevitabilmente pervasi di azione, in senso “fisico” e “intellettuale”. La scansione esatta annulla ogni immobilità, ma anche ogni dinamica intesa come movimento, a una persona, al segno del suo abito e ai segnali sonori. Non è una persona, non è una statua»3.
«Attraverso l’azione si osserva il significato, a occhi non socchiusi»4.
1. M. D’Alesio, Natura e Cultura in Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria
Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 1994), a cura di C. Christov-Bakargiev, M. Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, p. 142.
2. L’orologio fotografato è quello appeso al manubrio della carrozzina della mostra-installazione Ebrea (inv. 309). La stampa venne donata da Fabio Mauri a Roberto Rossini, gallerista del Falconiere, che ospitò la performance nel 1976 (cfr. inv. 3380).
3. F. Mauri, Con/senza - Ideologia e natura 1973, ciclostilato distribuito in occasione della performance alla Western Front Society, Vancouver 1977, pubblicato in F. Mauri, Scritti in mostra: L’avanguardia come zona 1958-2008, a cura di F. Alfano Miglietti, il Saggiatore, Milano 2008, p. 33.
4. F. Mauri, dall’invito di Ideologia e natura, Galleria del Falconiere, Falconara, 1976.
1974, Bologna, Galleria de’ Foscherari, Ghenos Eros Thanatos, 15 novembre – 16 dicembre, a cura di Alberto Boatto.
1974, Bologna, Galleria Duemila, Fabio Mauri aggiornamenti a & da D.P.V., dal 12 gennaio.
1974, Milano, Galleria Eros Libreria, Analisi dell'opera con essa stessa / Ideologia e natura (azione), in Eros come linguaggio, 23 ottobre, a cura di Lea Vergine, Pierre Restany.
1975, Salerno, Università di Salerno, Analisi dell’opera con essa stessa, a cura di Filiberto Menna.
1976, Falconara (Ancona), Galleria del Falconiere, Ideologia e natura, 13 novembre.
1977, Roma, Palazzo Taverna, Ideologia e natura (azione), in Incontri internazionali d’arte, 15 aprile.
1977, Certaldo (Firenze), Palazzo Pretorio, L’Esperienza, 1 ottobre – 30 novembre, a cura di Lara-Vinca Masini.
1977, Graz, Landesmuseum Joanneum, Trigon ’77. Der kreative Prozess: Beispiele und gegenbeispiele. Steirischer Herbst ’77, 8 ottobre – 13 novembre, a cura di Umberto Apollonio, Lea Vergine.
1978, Vancouver, Western Front Gallery, Language is war, 19 settembre – 1 ottobre.
1979, Amsterdam, De Appel, Muro d’Europa: La barca, 25 maggio – 2 giugno.
1979, Genova, Teatro del Falcone, Liberi vettori di cultura, dal 29 giugno.
1992, Milano, Studio Casoli, Fabio Mauri. 3 performances, 8 aprile, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev.
1993, Prato, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Inside Out, 27 marzo – 16 maggio, a cura di Ida Panicelli.
1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.
1995, Londra, Istituto Italiano di Cultura, Le grandi carte, dal 27 febbraio, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Francesco Villari.
1995, Locarno, Palazzo della Sopracenerina, Ideologia e natura (azione), in XVI Festival international de la vidéo et des arts électroniques, 31 agosto, a cura di Achille Bonito Oliva.
2003, Tourcoing-Lille, Le Fresnoy, Studio national des arts contemporains, Fabio Mauri – L’écran mental, 1 marzo – 27 aprile, a cura di Dominique Païni.
2013, Venezia, LV Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, Padiglione Italia, Vice versa, 1 giugno – 24 novembre, a cura di Bartolomeo Pietromarchi.
2014, Buenos Aires, Fundación PROA, Fabio Mauri, 6 settembre – 23 novembre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio.
2016-2017, Napoli, Museo Madre, Retrospettiva a luce solida, 26 novembre 2016 – 6 marzo 2017, a cura di Laura Cherubini, Andrea Viliani.
2018, Parigi, Centre Pompidou, Ideologia e natura (azione), in In vivo – Hommage à Fabio Mauri, 24 maggio, a cura di Valérie Da Costa.
2018, Roma, Studio Fabio Mauri, Ideologia e natura (azione), in Fabio Mauri: le passé en actes, 5 luglio.
Artefiera Bologna, catalogo della mostra (Artefiera Bologna), Bologna 1974, p. 14 (ill.).
Dramma, suspense, dolore per la regia di Fabio Mauri, in “Il giornale d’Italia”, 17 gennaio 1974, p. II (ill.).
Catalogo nazionale Bolaffi. Segnalati Bolaffi 1977 - 59 artisti scelti da 60 critici, vol. III, n. 12, Giulio Bolaffi editore, Torino 1976, p. 110 (ill.).
Fabio Mauri. Ideologia e natura 1973/1976, catalogo della mostra (Galleria del Falconiere, Falconara), Falconara 1976, s.p. (ill.).
Fabio Mauri, L'Olanda, in “Traccia”, n. 0, Bologna, gennaio 1981, s.p. (ill.).
“La casa di Dedalo”, n. 1, Parma 1983, pp. 66-70 (ill.).
“Documenti per l’arte contemporanea”: Fabio Mauri: Che cosa è, se è, l’ideologia nell’arte, n. 11, a cura di Simonetta Lux, Il Bagatto, Roma 1984, pp. 17-18 (ill.).
Lea Vergine, L’Arte in gioco, Garzanti, Milano 1988, s.p. (ill.).
Lara-Vinca Masini, Arte contemporanea. La linea dell’unicità: Arte come volontà e non rappresentazione, Giunti, Firenze 1989, p. 1066 (ill.).
Giorgio Di Genova, Storia dell’arte italiana del ’900: Generazione anni Venti, Edizioni Bora, Bologna 1991, pp. 405-406 (ill.).
La pietra svelata: Contributi alla seconda Biennale ’91 / ’92, a cura di Andrea Taddei, L’Aquila 1992, p. 93 (ill.).
Inside Out. Museo città eventi, catalogo della mostra (Museo Pecci, Prato), a cura di Ida Panicelli, Antonella Soldaini, Charta, Milano 1993, p. 105, n. 57 (ill.).
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Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 142-145 (ill.).
Shape your body, catalogo della mostra (Galleria La Giarina, Verona), a cura di Luigi Meneghelli, La Giarina, Verona 1994, p. 49.
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