INV. No 939
Grande cinema a luce solida
1968
OGGETTI
TECNICA: Scultura in metacrilato, luce elettrica
DIMENSIONI: 220 × 100 × 90 cm
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
CATALOGO: O_1968_939
NOTE:

Scultura in metacrilato composta da una colonna a base triangolare alla cui sommità, su un parallelepipedo che simula un proiettore cinematografico, si innesta il vertice di una piramide isoscele che, in aggetto verso una cornice-schermo appesa a parete, cela al suo interno una luce elettrica, simulando il raggio di proiezione.
I
Cinema a luce solida sono una serie di opere diverse per dimensioni e combinazioni di colori, realizzate da Fabio Mauri per il Mana Art Market1 di Roma ed esposte in un’omonima mostra nel 1968 insieme a due prototipi di Pila a luce solida (inv. 212 e 3504) e due esemplari di Disco bianco (inv. 1120 e 1129). Grande cinema a luce solida si distingue per le dimensioni di quasi un terzo maggiori rispetto dalle altre opere della serie.
Da una recensione di Fabrizio Dentice del 1968, apprendiamo che «alcuni sono a luce ordinaria, altri a luce nera, altri ancora a luce fluorescente, esaltata dalla speciale composizione del perspex che se ne impregna a poco a poco, caricandosi come una batteria»
2.
Nei
Cinema, il raggio di “luce solida”, già introdotto pochi mesi prima dalla Pila, conquista lo spazio antistante la parete, formando delle «estroflessioni cristalizzate dello schermo»3 che, come nota Dentice, «introducono nell’ambiente, più che una decorazione, una specie di immobile e perpetuo happening»4.
Presentati a pochi mesi di distanza dall’opera-ambiente
Luna (inv. 922), i Cinema a luce solida sembrano traghettare il lavoro di Mauri in una direzione sempre più ambientale e performativa, configurandosi come l’anello di congiunzione tra gli schermi degli anni cinquanta e le proiezioni su corpi e oggetti dei settanta in cui il binomio pensiero/proiezione si caricherà di una componente ideologica.

1. Cfr. la scheda dell’opera Disco bianco, inv. 1120.
2. F. Dentice in Fabio Mauri 1959-1969, catalogo della mostra (Roma, Studio d’arte Tonineli, 1969), a cura di C. Vivaldi, Roma 1969, p. 83.
3. F. Mauri in A. Madesani, Le icone fluttuanti, Bruno Mondadori, Milano 2002, p. 177.
4. F. Dentice in
Fabio Mauri 1959-1969, catalogo della mostra (Roma, Studio d’arte Tonineli, 1969), a cura di C. Vivaldi, Roma 1969, p. 83.


Esposizioni:

1994, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, 21 giugno – 5 ottobre, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu.

2010, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea,
Attraverso le collezioni II: Quadro scultura – scultura quadro, 11 marzo – 2 maggio, a cura di Massimo Mininni.

2011, Caserta, Reggia di Caserta,
1961-2011: dalle collezioni Gnam di Roma e Terrae Motus di Caserta, 13 luglio – 13 novembre, a cura di Paola Raffaella David, Maria Vittoria Marini Clarelli, Rita Camerlingo.

2016-2017, Napoli, Museo Madre,
Retrospettiva a luce solida, 26 novembre 2016 – 6 marzo 2017, a cura di Laura Cherubini, Andrea Viliani.

2021, Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea,
Anton Giulio Bragaglia. L’archivio di un visionario, 30 giugno – 3 ottobre, a cura di Claudia Palma, Elena Alexia Casagrande, Mario Gatti, Bianca Sofia Romaldi.


Bibliografia:

“Flash Art”, Giancarlo Politi Editore, Milano, ottobre 1968, p. 3 (ill.).

Fabio Mauri, catalogo della mostra (Studio d’Arte Toninelli, Roma), a cura di Cesare Vivaldi, Studio d’Arte Toninelli, Roma 1969, pp. 81-95 (ill.).

Studio G.S., Stefano Mantovani,
Gli oggetti di una casa, in “Interni”, n. 29, Milano, maggio 1969, (ill.).

Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, catalogo della mostra (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma), a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Cossu, Editoriale Giorgio Mondadori / Carte Segrete, Milano / Roma 1994, pp. 108-109 (ill.).

Il “Mana” di Nancy Marotta, a cura di Stefano Marotta, Andrea Orsini, Es Architetture, Roma 1995, s.p. (ill.).

Angela Madesani,
Le icone fluttuanti. Storia del cinema d'artista e della videoarte in Italia, Bruno Mondadori, Milano 2002, p. 177.

Galleria Nazionale d’Arte Moderna & Maxxi. Le collezioni 1958-2008, a cura di Stefania Frezzotti, Carolina Italiano, Angelandreina Rorro, Electa, Milano 2009, p. 456 (ill.).

Fabio Mauri,
Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, p. 62.

Fabio Mauri. Archivio di memoria, a cura di Dionigi Mattia Gagliardi, Numero cromatico editore, Roma 2015, pp. 102-103 (ill.).

Laura Cherubini,
Contro corrente: I grandi solitari dell’arte italiana: Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Marisa Merz, Christian Marinotti edizioni, Milano 2020, p. 109.


Grande cinema a luce solida, 1968