DIMENSIONI: 170 × 90 cm
ISCRIZIONI: Firmato e datato al recto in basso a destra «fabio mauri 2007»
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Fabio Mauri Estate, Roma
CATALOGO: C_2007_638
Delle lettere maiuscole, stampate ognuna su un foglio di carta, sono giustapposte tra loro a formare la scritta «IL NULLA NON C’È». L’opera fu esposta durante il Festival della Filosofia di Roma nella mostra personale L’universo d’uso.
Scrive Fabio Mauri: «Ho un’abitudine da anni: leggo libri di fisica. Di recente ho trovato definizioni dell’Universo che mi erano sfuggite. Oggi i fisici tendono a considerarlo senz’altro chiuso, non aperto, come Einstein alla fine pensava; peggio: senza sponda, sul niente non ci si può affacciare. Ho disegnato un quadro scritto, dice: Il nulla non c’è. Cioè non c’è il bordo che guarda sul nulla; per conto suo non può esserci»1.
1. F. Mauri, Le avanguardie: l’arte e la rivoluzione culturale, conferenza, Auditorium Parco della Musica, Roma, 18 aprile 2008, inedito, Archivio Fabio Mauri, Roma.
2008, Roma, Auditorium Parco della Musica, Fabio Mauri. L’universo d’uso, 17 aprile – 15 maggio, a cura di Anna Cestelli Guidi, Francesca Alfano Miglietti.
2023-2024, Rivoli (Torino), Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fabio Mauri. Esperimenti nella verifica del Male, 16 dicembre 2023 – 24 marzo 2024, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Sara Codutti, Marianna Vecellio.
Fabio Mauri. L’universo d’uso, catalogo della mostra (Auditorium Parco della Musica, Roma), a cura di Francesca Alfano Miglietti, Skira, Milano 2008, p. 58 (ill.).
Fabio Mauri, Io sono un ariano, Lampi di stampa, Milano 2009, pp. 468-469, 472 (ill.).