INV. No 238
Ostia di vero grano senza Dio – scritta
1974
SU CARTA
TECNICA: Ostia e lettere trasferibili su carta
DIMENSIONI: 38,7 × 38,7 cm
ISCRIZIONI: Firmato e datato al recto sulla carta azzurra in basso a destra «mauri», sul passepartout nero in basso a destra «74»
PROVENIENZA: L’artista
COLLEZIONE: Collezione privata, Roma
CATALOGO: C_1974_238
NOTE:

Tra il 1973 e il 1974 Fabio Mauri lavora a un gruppo di opere costituite da delle ostie sconsacrate su cui riporta con lettere trasferibili la parola “End” o “Ende” (fine).
Il titolo,
Ostia di vero grano senza Dio, gioca sul binomio dei termini “vero” / “senza”, un rafforzativo e una negazione che, anziché corroborare il significato, insinuano un dubbio1.
Queste opere si presentano in piccole serie numerate che si differenziano tra loro per il formato, la scritta centrale e la carta utilizzata.

1. Dubbio corroborato dal confronto con altre opere dell'artista, spesso titolate con locuzioni tese a provocare cortocircuiti di senso. Ad esempio, nel testo introduttivo al ciclo di proiezioni “Senza”, l'artista esordisce: «“Senza” perchè “Con”. Come in “Senza arte” e “Senza ideologia”, il contenuto dell'azione smentisce il titolo: niente è estraneo all'arte».
Similmente, la parola “vero” compare in titoli di opere che dimostrano l'opposto, come
Vera cera ebrea, Veri pattini di Anna Cittherich di Varsavia eseguiti con lei stessa o la Vera foto di Fabio Mauri. Ritorno dalla missione 21/1/1972.


Esposizioni:

2023-2024, Rivoli (Torino), Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Fabio Mauri. Esperimenti nella verifica del Male, 16 dicembre 2023 – 24 marzo 2024, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Sara Codutti, Marianna Vecellio.


Ostia di vero grano senza Dio – scritta, 1974