Toccata su figure ostinate (1984)
Toccata su figure ostinate è un concerto per piano e sitar eseguito con il Beat 72 (Centro di ricerca e sperimentazione teatrale) nel 1984. Mauri accoglie la scommessa di investire in forma di regia la figura del concerto, proietta su musicisti e strumenti il film “Que viva Zapata” di Elia Kazan. Introduce in una liturgia rigida immagini non equivalenti, ma semmai uguali, poiché supposte tali in quanto insiemi linguistici organici nell’analogia di universi espressivi sostanzialmente affini. Vi si insinua di nuovo un sospetto di unità, per palese differenza. La poesia, o il tentativo di giungervi, è ossessivo. Per così dire il concerto mantiene un carattere di esperimento, tipico dello spettacolo di una avanguardia che affrontò a mani nude l’avara identità dei linguaggi. Brando, Neri, Zapata, l’autore forse, una serie di figure, probabilmente, ostinate  per cui l’autore compie, a buon diritto, la sua toccata. (Dora Aceto)
 
Data e luogo di esposizione
 
1984 – Teatro Montezebio, Roma, a cura di Fabio Mauri
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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