Il televisore che piange (1972)

Il televisore che piange, 1972,è una performance che viene proposta all’interno della trasmissione ‘Happening’, curata da Enrico Rossetti, per la Radio Televisione Italiana, II° Canale, dopo un’esemplificazione storica dei primi Happening americani di Allan Kaprow ed altri. 

Qui compaiono le immagini dell’autore di fronte a uno schermo con la scritta “The End”. Quindi la trasmissione si interrompe, come un guasto centrale, circa 60 secondi di vuoto. Sotto l’immagine bianca si sente un pianto addolorato. Torna sullo schermo la scritta “Il televisore che piange”. Quindi la telecamera inquadra la scritta “The End”.

Molti utenti telefonarono alla RAI a motivo del curioso e prolungato guasto: qualcuno piangeva nel vuoto dello schermo.

Il pianto nell’intenzione di Mauri, era politico, addolorato per le contraddizioni quotidiane della vita in Italia. (Dora Aceto)
 
Data e luogo di esposizione
 
1972 – In onda in Happening, II° Canale, RAI, a cura di Enrico Rossetti 
1993 – Happening e performances, Palazzo delle Esposizioni, Roma. Conferenza con Carolyn Christov-Bakargiev
2003 – The video game – Il televisore che piange, Galleria Pianissimo, Milano, a cura di Milovan Farronato
2004 – MacroVideoteca. Video-Performance-Live-Media - Il televisore che piange, MACRO Museo d’Arte Contemporanea, Roma, a cura di Valentina Valentini
On Air - Il televisore che piange, Fortino di S. Andrea, Bari
2012 – Convegno - Rewind Italia, MACRO Museo d’Arte Contemporanea, Roma, a cura di Laura Leuzzi
2014 – Videoex  - Il televisore che piange - Internationales Experimentalfilm & Video Festival Zürich
2016 – Fabio Mauri Retrospettiva a luce solida, Museo MADRE, Napoli, a cura di Laura Cherubini e Andrea Viliani
2017 – Televisionario. Francesco Vezzoli guarda la RAI, Fondazione Prada, Milano
 
 

 

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