Europa bombardata (1978)

Con Europa bombardata Mauri partecipa nel 1978, alla rassegna a Bologna di “Metafisica del quotidiano” diretta da Franco Solmi.

L’azione si svolge all’interno della Chiesa di Santa Lucia, a Bologna; uno stabile pericolante adibito a palestra del Liceo Galvani, storico perché diretto, ai tempi, da Giosuè Carducci, frequentato da Mauri negli anni ginnasiali.
L’intento dell’artista è ricreare una memoria storica del periodo fascista utilizzando frammenti di una memoria privata. Il progetto originario non poté essere realizzato interamente; un angolo della Chiesa sconsacrata, adibito durante la guerra a laboratorio di ceramica doveva essere usato per ricostruire l’immagine dei forni crematori di Buchenwald. La resistenza taciuta e molto ideologica degli addetti fu tale che ridipinsero di oro e argento l’ambiente; fu possibile soltanto occupare la navata centrale della Chiesa. Qui, sistemato il cavallo che aveva fatto parte di “Ebrea”, ed un chiostro per orchestrina utilizzato per concerti di paese, nell’ingresso della Chiesa.
Per sottolineare la resistenza al progetto già approvato e la mancanza di collaborazione da parte non del professor Franco Solmi, ma dei tecnici, Mauri installò all’interno della Chiesa il messaggio: “Il bombardamento d’Europa non si potrà effettuare per motivi di sicurezza”. (Dora Aceto)
 
Data e luogo di esposizione
 
1978 – Metafisica del quotidiano, Chiesa di Santa Lucia, Bologna, a cura di Franco Solmi
1994 – Retrospettiva Fabio Mauri. Opere e Azioni 1954-1994, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea,  Roma, a cura di Carolyn Christov Bakargiev, sovrintendenza di Augusta Monferini, con la partecipazione di Danka Schröder
2016 – Fabio Mauri Retrospettiva a luce solida, Museo MADRE, Napoli, a cura di Laura Cherubini e Andrea Viliani

 

 

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